Nuovo stadio Chelsea, il progetto prende forma: il club inglese ha presentato al consiglio della zona di Hammersmith e Fulham il progetto per un Stamford Bridge completamente rinnovato. Un impianto che sarà pronto, sperano i dirigenti dei blues, entro il 2020.

Il progetto è stato sviluppato da Herzog & de Meuron, già creatori dell’Allianz Arena a Monaco di Baviera. L’idea è quella di demolire lo stadio attuale per costruire, nella stessa zona, il nuovo impianto. Cinque i punti principali del progetto presentati dal Chelsea:

– aumento della capacità dagli attuali 41600 a 60mila spettatori

– una vista migliorata da ogni posto

– un impianto per creare un’atmosfera eccezionale

– accesso diretto dalla stazione di Fulham Broadway, per trasporti più efficienti

– miglioramento delle strutture dentro e intorno allo stadio.

Nuovo stadio Chelsea, come sarà Stamford Bridge
Nuovo stadio Chelsea, come sarà Stamford Bridge

 

Il costo si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di sterline, circa 700 milioni di euro, e la speranza è quella di averlo pronto per il 2020, o almeno per iniziare nel nuovo impianto la stagione 2020/2021. Inizialmente si era presa in considerazione l’ipotesi di spostarsi in una nuova zona (si era parlato della Battersea power station, una centrale energetica in disuso sulla riva sud del Tamigi), ma alla fine il club ha preferito non cambiare area. L’unico problema sarebbe trovare una nuova casa per il Chelsea durante i lavori: come il Tottenham anche i blues stanno parlando con la FA per giocare a Wembley, con l’opzione B rappresentata da Twickenham, il tempio del rugby inglese.

Nuovo stadio Chelsea, come sarà Stamford Bridge
Nuovo stadio Chelsea, come sarà Stamford Bridge

I cittadini possono esporre i loro pareri al consiglio di zona fino all’8 gennaio prossimo, poi verrà presa una decisione sulla proposta presentata dalla società di Roman Abramovich. Le discussioni sul progetto, comunque, proseguiranno oltre il termine di questa stagione, tanto che il Chelsea sul suo sito ha chiesto ai tifosi di avere pazienza, visto che servirà ancora tempo prima che i lavori veri e propri possano iniziare.

 

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