Sabato scorso si è disputato il “Clasico” al Santiago Bernabeu, l’ennesima sfida tra Real Madrid e Barcellona dove i catalani hanno dominato nel corso di tutti i novanta minuti, ma il risultato pesante che è maturato sul campo lascia una serie di interrogativi sulle conseguenze devastanti che il match può avere sulla formazione allenata da Rafa Benitez. In attesa di capire cosa succederà, per quanto riguarda il marketing, però, la situazione che può presentarsi ora appare diversa.

Il Real Madrid, come viene fatto notare dal sito specializzato Marketing Deportivo, è attualmente sponsorizzato a livello tecnico da Adidas, che versa nelle casse del club 60 milioni di euro l’anno, ma se consideriamo l’importo da pagare per questo rapporto (circa 30 milioni di euro l’anno) e quanto si deve versare per le commissioni di vendita, il guadagno è pari a 30 milioni di euro. Testimonial del famoso brand sportivo tedesco, però non si ritrovano solo all’interno della rosa del Real Madrid, ma anche nella formazione “rivale”, il Barcellona, nelle cui file milita Leo Messi, il vero riferimento a livello sportivo e commerciale della formazione catalana. Come possono convivere quindi interessi così contrapposti per il famoso marchio tedesco?

Si tratta comunque di una situazione che si era già verificata in occasione del precedente appuntamento con il “Clàsico” in cui Adidas era sponsor tecnico del Real Madrid e personale di diverse stelle che militano nei “blancos” e nel Barcellona. Questa volta, poco prima dell’incontro, attraverso il proprio account Twitter il brand tedesco si è presentato come sponsor della formazione madridista con un tweet dagli spalti del Santiago Bernabeu seguito da un altro come sponsor ufficiale di Gareth Bale.

La situazione è però cambiata con il passare dei minuti mentre stava maturando la vittoria del Barcellona. Quanto pubblicato sul social network da Adidas è stato così l’occasione per promuovere le diverse stelle che segue che si ritrovano tra le file dei blaugrana: il primo messaggio, infatti, è stato pubblicato dopo il primo gol di Luis Suarez, stella del brand tedesco, seguito da un altro tweet in cui si ricordava ai tifosi anche della presenza di Leo Messi.

Quanto accaduto ci fa sorgere quindi una domanda: conta di più la sponsorizzazione di un club o quella che si instaura a livello personale per seguire un atleta? Il comportamento tenuto da Adidas in occasione del “Clàsico” rappresenta un modo normale di procedere da parte delle grandi imprese con chi sponsorizza, sia che si tratti di società sia di singoli professionisti. Si tratta di una trategia duplice che spesso tende ad essere trascurata, ma che in un settore così rilevante merita un’analisi approfondita e porta a porsi un altro quesito importante quasi quanto il primo: i brand con questo doppio gioco rischiano di minare la propria immagine?