Nazionale, Conte: “Inopportuno chi non capisce importanza dell’azzurro”. In occasione della presentazione della maglia della Nazionale che gli azzurri vestiranno in occasione dei prossimi Europei, in programma a fine stagione, il ct Antonio Conte ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale avvertire l’onore di giocare in azzurro: “Chi non riconosce l’importanza di questa maglia è inopportuno e inadatto ad indossarla”.

Per qualcuno queste parole sembrano inevitabilmente rimandare al comportamento di Lorenzo Insigne, anche se il ct ci tiene a sottolineare quanto lui si sia sentito onorato di vestire la maglia azzurra già nel corso della sua carriera da calciatore: “Ho avuto il privilegio di indossare questa maglia e di diventare il ct e ho a disposizione ho un gruppo di ragazzi che incarnano lo spirito di questa maglia”.

Conte ha inoltre voluto approfittare di questa occasione anche per parlare della lista delle convocazioni in vista di queste amichevoli contro Belgio e Romania dove spicca l’assenza di Berardi e Insigne: “Insigne è a casa per scelta tecnica, così come Berardi è con l’Under per scelta tecnica. Non è un avviso. Ho sempre detto che avrei voluto che questa squadra rendesse orgoglioso il popolo italiano, che desse emozioni positive, volevo giocatori che sentissero questa maglia come seconda pelle. Al centro del progetto tattico abbiamo messo il gioco e non abbiamo messo un singolo elemento. Al centro abbiamo messo anche la moralità, ho detto che avrei guardato con attenzione atteggiamenti in campo e fuori dal campo ed ho ripetuto anche fino all’ultima volta che non ascolterò venti dal nord, sud e centro, non saranno 2-3 gol a farmi cambiare idea”.

Per esplicitare meglio il suo pensiero Conte ha inoltre voluto fare gli esempi di De Silvestri e Verratti: “De Silvestri l’ho richiamato alla prima occasione utile perche’ si e’ rotto il ginocchio per noi, Verratti ha giocato con l’Azerbaijan con il rischio di infortunarsi. Ecco, voglio che quando si varca il cancello di Coverciano si dia tutto per la maglia azzurra”.

Non poteva mancare anche un accenno ad Andrea Pirlo visto che negli ultimi giorni si è parlato di un suo possibile ritorno all’Inter in occasione della sosta del campionato statunitense per mantenere la condizione fisica in vista degli Europei: “L’assenza di Pirlo era prevista, aveva smesso di giocare da più di due settimane e c’è da parte mia l’esigenza di fare delle valutazioni. E’ un calciatore di cui ho una stima immensa, sa come lo considero, ma devo essere freddo nelle mie analisi, lui andrà per i 37, vediamo”. A sorpresa, però, il ct non esclude nemmeno di dover fare a meno del centrocampista: “Devo iniziare a guardarmi attorno e prendere in considerazione l’ipotesi che Pirlo non possa esserci più in Nazionale – ha aggiunto Conte – sperando però che a marzo le sue risposte siano importanti”.