La 10 del Napoli a Insigne. “A me piace tantissimo come gioca il Napoli, e’ una delle squadre italiane che propone qualcosa di diverso”. Anche Gianfranco Zola, ex bandiera dei partenopei, e’ convinto che il Napoli, uscito vincente ieri sera nel posticipo con il Chievo e ora secondo in classifica assieme a Fiorentina, Inter e Lazio, possa competere per vincere lo scudetto.

“Gioca ad altissimi ritmi ma soprattuto con grandissima qualita’, e’ diventata una certezza”, assicura l’attuale tecnico dell’Al-Arabi ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno. L’ex Chelsea, 49 anni, vice campione del mondo con la Nazionale a Usa 1994, torna sulla possibilita’ di assegnare la maglia numero 10 ad Insigne: “L’unico che puo’ dire qualcosa e’ Maradona, e’ lui che deve decidere di poter dare questa possibilita’ a un altro giocatore. Per me sarebbe non giusto dare questa responsabilita’ a Lorenzo, che sta facendo bene ma che deve ancora crescere”.

Di certo, il fantasista napoletano ricorda proprio Zola: “In lui mi rivendo per le tante qualita’ che avevo all’inizio, quando ho cominciato a Napoli. E’ molto forte nell’uno contro uno e mobile, come lo ero io quando avevo palla. Sta acquistando personalita’ e sicurezza nei propri mezzi: sono fattori di crescita e spero continui così- conclude Zola – sapendo pero’ che la maturita’ si ottiene anche passando momenti difficili”.

Quindi Gianfranco Zola, attuale tecnico dell’Al-Arabi, parlando ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport della rassegna iridata in programma d’inverno nel 2022 ha lanciato il mondiale qatariota: “Non ho nessun dubbio che il Mondiale in Qatar sarà fantastico”.

“Il Qatar da solo, con le sue riserve di gas, può sostenere mezzo mondo. La famiglia Al Thani, a partire dall’emiro, è pazza del calcio e lo ama in maniera incredibile. Stanno costruendo e hanno già costruito strutture calcistiche fantastiche, non mi aspettavo di trovare una cosa del genere di altissimo livello e che molti si sognano. Il resto – dice Zola – è tutta una conseguenza. La nazionale del Qatar sta crescendo e sarà competitiva, non ho nessun dubbio che sarò un mondiale fantastico”.

“Come si sta? Fa caldo, però a parte le condizioni climatiche bene – risponde -. La società finora ci sta mettendo in buone condizioni per lavorare e devo dire che è interessante, siamo tutti molto contenti. Il calcio qua nel Golfo è adorato da tutti, è estremamente popolare, non mi aspettavo un attaccamento così. Il Qatar è un paese piccolo e il 90 percento delle squadre sono a Doha, la presenza negli stadi non è come quella dei paesi europei ma lo seguono. I regnanti poi sono fanatici del calcio, quindi c’è tanta attenzione e investimenti”.

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