Lippi, ex ct dell’Italia e ex allenatore di Juventus e Inter ha già una sua idea precisa di chi realmente può lottare per il titolo di campione d’Italia.

La prima pagina del lunedì la meritano Napoli e Fiorentina. Marcello Lippi e’ convinto che ieri, al San Paolo, si siano affrontate due formazioni in grado di arrivare sino i fondo, con i partenopei sempre piu’ lanciati per la vittoria ottenuta al San Paolo.

Il Napoli ha confermato la sua forza tecnica davanti, con un giocatore straordinario come Higuain ed Insigne che gli e’ molto vicino come rendimento – spiega l’ex ct azzurro ai microfoni di ‘La Politica nel pallone’, su Gr Parlamento – Gli allenatori gettano acqua sul fuoco per non esagerare nelle aspettative, ma in cuor suo anche Sarri crede in questa cosa cosi’ bella“.

E cioé, lo scudetto. Anche perché il Napoli, rispetto alla gestione Benitez, “ha equilibrio. L’anno scorso segnava tanto ma subiva gol quasi come quelle che sono retrocesse. Ha una qualità di gioco molto buona ed un entusiasmante feeling tra alcuni giocatori e l’allenatore: i calciatori vincenti aspettano solo un allenatore che li faccia vincere, e quando assaporano cio’, si dedicano interamente a lui“. Il merito di De Laurentiis, nell’aver portato a Napoli Sarri, e’ evidente, anche se, ricorda Lippi, “c’e’ stato un pizzico di fortuna. Se l’allenatore del Siviglia gli avesse detto di si’ (Emery, ndr), adesso non lo avrebbe sulla sua panchina“.

Fatti i complimenti anche a Paulo Sousa (“E’ intelligente, ha esternato subito pareri positivi su Montella e ha dato alla squadra aggressivita’ e verticalizzazioni maggiori”) e detto che Buffon, una volta appesi i guantoni al chiodo, potrebbe fare qualunque cosa, Lippi torna anche su Inter-Juve di ieri sera: “In campo c’era troppa tensione e pressione e la partita e’ stata piu’ fisica che tecnica. L’Inter deve trovare un po’ la quadratura del cerchio, Allegri ha recuperato giocatori importanti: anche loro possono competere per lo scudetto. Pogba? Non ha piu’ accanto Pirlo e Vidal, si ritrova da solo a dover sostenere il centrocampo e non ha ancora la giusta maturità“.

Certo anche che la Juve non vendera’ Marchisio nonostante il pressing di Klopp, che lo vorrebbe al Liverpool (“E’ tra i centrocampisti piu’ forti del mondo, come Gerrard e Lampard ai bei tempi, i bianconeri pero’ non lo cederanno“), Lippi esamina anche il momento delicato del Milan: “C’e’ preoccupazione e tensione, tutti nell’ambiente sentono che manca ancora qualcosa. Vedo grande impegno e voglia, e a loro consiglio di tapparsi le orecchie, di non leggere niente e andare avanti per migliorarsi. Lavorando con impegno e compattezza riusciranno a trovare il modo“.

Mihajlovic non sara’ a rischio, ma tra i papabili, in caso di esonero del serbo, si e’ fatto il nome della coppia Lippi-Cannavaro: “E’ già successo in passato con il Milan, onestamente ho risposto che non mi sentivo di tornare a lavorare nel periodo in cui mi e’ chiesto, pur essendo una squadra molto importante“.