Si terrà questa mattina alle 10.30 all’hotel Gallia di Milano l’assemblea dei soci dell’Inter chiamata ad approvare il bilancio al 30 giugno 2015. Si conoscerà dunque l’entità del rosso di bilancio, indicato dalla stampa vicino ai 90 milioni di euro, ma che il presidente Erick Thohir ha sostenuto essere molto inferiore.

Di sicuro nelle casse nerazzurre qualcosina è entrato nelle ultime settimane: l’Uefa venerdì ha reso nota la distribuzione dei ricavi per i club della scorsa Europa League: con l’eliminazione agli ottavi l’Inter si è dovuta accontentare di 6,89 milioni di euro. Cifra così suddivisa: 1,3 milioni di quota partecipativa, 1,3 milioni per i risultati ottenuti nella fase a gironi, 200mila euro per il passaggio ai sedicesimi e 350mila euro per l’accesso agli ottavi di finale. Più 3,74 milioni di euro per il market pool.

Ma per far fronte alle esigenze di un club come l’Inter ci vorrà ben altro: la qualificazione alla prossima Champions League, prima di tutto, ed una partnership con nuovi sponsor, visto che del rinnovo con Pirelli (dopo una convivenza ventennale) si continua a discutere senza però trovare l’intesa. Ed anche di questo si parlerà stamattina in assemblea.

Sembrava in fase avanzata la trattativa da 25 milioni di euro per 5 anni con Etihad Airways, compagnia aerea di Abu Dhabi cui fa capo anche il 49% di di Alitalia. Ma quella che pareva la risposta dell’Inter alla partnership del Milan con Emirates, è stata in parte ridimensionata dalla stessa Etihad che ha smentito «le notizie e le speculazioni riguardo una possibile sponsorizzazione dell’Inter. I rumors sono senza fondamento».

Nonostante la secca smentita, secondo la Gazzetta dello Sport, rimane comunque in essere la trattativa tra l’Inter e Etihad Airways come sponsor sulle maglie, anche se a cifre di gran lunga inferiori a quelle circolate ieri: 125 milioni in 5 anni ovvero 25 milioni a stagione. Ma resta aperta anche la pista Pirelli che, soprattutto dopo l’acquisizione da parte dei cinesi di ChemChina, vorrebbe mantenere il proprio nome sulle maglie nerazzurre. Ma gioca al ribasso sulle cifre. L’Inter vorrebbe almeno pareggiare i numeri dei top club italiani (Juve e Milan prendono 17 milioni all’anno da Fiat ed Emirates), Pirelli non andrebbe oltre ad una decina di milioni con bonus.

Tutto ciò accade mentre il 29,45% delle azioni del club, quelle in mano alla famiglia Moratti, sono in vendita. L’ex presidente ha confermato di «aver dato agli azionisti la disponibilità» a lasciare anche il pacchetto di minoranza della società nerazzurra al momento nelle sue mani, sviando su eventuali novità per l’assemblea dei soci: «Novità per oggi? Non lo so».

Il disimpegno del petroliere milanese consentirebbe a Thohir di avere ancora più margini di manovra, anche in ottica Borsa (non è esclusa la quotazione in quella asiatica, a Hong Kong). Resta da capire, però, se ci saranno nuovi investitori o se sarà lo stesso Thohir a rilevare le azioni del suo predecessore.