Inter Etihad. «Etihad Airways smentisce le notizie e le speculazioni secondo cui la compagnia aerea diventerà sponsor di Inter FC in Italia. La compagnia non ha nessuna trattativa con il club in corso, pertanto i rumors sono senza fondamento». Sono le 12.52 quando le agenzie di stampa battono questa dichiarazione di un portavoce di Etihad Airways, smentendo così in modo netto non solo un accordo tra la compagnia aerea di Abu Dhabi e il club presieduto da Erick Thohir, ma anche l’esistenza di una trattativa per la sponsorizzazione di maglia dell’Inter.

L’illusione, cullata dai tifosi nerazzurri, che il gigante dei cieli arabo, legato al Manchester City, potesse diventare main sponsor dell’Inter si è così dissolta nello spazio di un mattino. La notizia, riportata questa mattina da alcuni quotidiani, si era diffusa in rete nella notte a cavallo tra sabato e domenica, dopo l’anticipazione sul sito e sui social network della prima pagina della Gazzetta dello Sport, da dove già emergevano i dettagli di quello che avrebbe dovuto essere l’accordo Inter Etihad: 125 milioni di euro per 5 anni equivalenti a 25 milioni a stagione. Una cifra, promessa in cambio della qualificazione della squadra di Roberto Mancini alla prossima Champions League, che avrebbe portato l’Inter al vertice della classifica italiana delle sponsorizzazioni di maglia, superando Sassuolo (22 milioni da Mapei, che è anche proprietaria del club), Milan (17 milioni da Emirates) e Juventus (17 milioni da Fiat Chrysler attraverso il marchio Jeep).

La prima pagina della Gazzetta dello Sport, con il richiamo dell'articolo sull'accordo Inter Etihad
La prima pagina della Gazzetta dello Sport, con il richiamo dell’articolo sull’accordo Inter Etihad

Ma la Gazzetta dello Sport non è stato l’unico quotidiano in edicola oggi a dare conto della clamorosa indiscrezione. Anche il Corriere della Sera e La Stampa hanno riportato la medesima indiscrezione corredata con gli stessi particolari indicati dalla Gazzetta.

A partire dal ruolo avuto Roberto Mancini che, in virtù dei suoi trascorsi come tecnico del Manchester City e in vista di un suo possibile impiego come manager all’inglese (ruolo che il diretto interessato ha sempre negato di voler ricoprire), sarebbe stato il fautore del contatto tra la dirigenza nerazzurra e il futuro sponsor di Abu Dhabi, fino alla ventilata uscita dall’azionariato del club dell’ex presidente Massimo Moratti, tuttora proprietario di un pacchetto del 29,45%, e alla possibilità che il nuovo sponsor diventi anche azionista dell’Inter.

Inter Etihad, l'articolo del Corriere della Sera
Inter Etihad, l’articolo del Corriere della Sera
Inter Etihad, l'articolo della Stampa sulla trattativa per il rinnovo della sponsorizzazione
Inter Etihad, l’articolo della Stampa sulla trattativa per il rinnovo della sponsorizzazione

La possibilità di un passaggio di consegne tra Moratti e un eventuale socio arabo, che sia anche sponsor del club, era stata indicata come concreta anche da Repubblica in un articolo pubblicato sabato 17 ottobre. «Negli ultimi tempi ci sono stati contatti con un importante finanziatore arabo, i cui emissari sono stati notati nei giorni scorsi in città, e sulla cui identità potrebbero cadere i veli ben presto», riportava Repubblica, aggiungendo poi: «Un’offerta per la sponsorizzazione della maglia, al posto di Pirelli, sarebbe già stata formulata. Dalla griffe sulla maglietta al rilevare le quote di Moratti potrebbero anche non essere necessari molti passaggi, ma si vedrà».

Inter Etihad, come avrebbe potuto essere la maglia nerazzurra sponsorizzata dalla compagnia di Abu Dhabi
Inter Etihad, come avrebbe potuto essere la maglia nerazzurra sponsorizzata dalla compagnia di Abu Dhabi

Ma anche il Giorno in edicola oggi ha riportato un’indicazione simile. «Moratti teme che senza la Champions i nerazzurri possano infilarsi in un tunnel senza uscita e perciò vuol farsi da parte prima che sia troppo tardi. Così, visto che anche il rinnovo della sponsorizzazione con la Pirelli dell’amico Tronchetti Provera pare complicato, ha messo in vendita le sue quote, che potrebbero finire nelle mani dello stesso Thohir (sempre che la Goldman Sachs, per molti la vera “proprietaria“ dell’Inter, conceda altri finanziamenti) o di possibili acquirenti arabi pronti a presentarsi con sponsor milionari».

Insomma, pur prendendo atto della posizione ufficiale di Etihad, che ha negato l’esistenza di una trattattiva con l’Inter in merito alla futura sponsorizzazione di maglia, è evidente che il tema della futura sponsorizzazione dell’Inter sta diventando sempre più caldo e che nell’ambiente nerazzurro (inteso nel senso più allargato) c’è qualcuno che aveva un interesse nel far trapelare la clamorosa indiscrezione della trattativa con Etihad. Ma con quale finalità?

Una risposta ha provato a darla la stessa Gazzetta dello Sport, sottolineando che Pirelli, lo sponsor uscente dei nerazzurri, che attualmente gira al club 13 milioni a stagione e il cui controllo è passato di recente ai cinesi di ChemChina (anche se Marco Tronchetti Provera ne rimarrà azionista oltre che presidente esecutivo) avrebbe intenzione di rinnovare, ma per cifre molto più basse rispetto ai 20 milioni annui che avrebbe chiesto l’Inter. «La partita, insomma», scrive la Gazzetta, «non sarebbe chiusa e le voci su Etihad potrebbero servire anche per mettere pressione sulla stessa Pirelli».

Qualche indicazione in più potrebbe arrivare nel corso della giornata, visto che Thohir sarà presente questa sera a San Siro per assistere alla sfida tra Inter e Juventus, e potrebbe dunque rilasciare qualche dichiarazioni sulla vicenda (finora il club nerazzurro non ha preso posizione al contrario di Etihad). Un altra occasione utile potrebbe esserci domani, quando si terrà l’assemblea dei soci dell’Inter per l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2015.

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