napoli bilancio 2017
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (insidefoto.com)
Uno stadio incontrollato, facilmente violabile, sul quale la squadra non può minimamente influire perchè, come più vole ha fatto notare il presidente Aurelio De Laurentiis: «Il Comune ci lascia lo stadio soltanto il giorno prima della partita».
La situazione dello stadio di Napoli è questa e non può che destare ulteriore preoccupazione, soprattutto dopo che un tifoso polacco ha pubblicato su Youtube un video, diventato virale nel giro di poche ore, nel quale viola il San Paolo indisturbato (lo “sfregio” peraltro è ancora più grave in quanto stasera è in programma la partita di Europa League contro il Legia Varsavia).
Un episodio che sottolinea la necessità di un intervento da parte delle autorità: innanzitutto serve un presidio costante volto anche ad evitare l’introduzione di materiale pericoloso nell’impianto.
Non solo De Laurentiis, ma anche la prefettura ha sollevato un paio di settimane fa l’emergenza relativa alla sicurezza: la video-sorveglianza è sicuramente da implementare tanto che nel progetto presentato dal Napoli c’è l’introduzione delle telecamere a riconoscimento facciale proprio per individuare immediatamente i responsabili di eventuali incidenti.
Per il resto De Laurentiis lo ha definito “un cesso” e da questo punto di vista non si può che evidenziare come i servizi minimi siano davvero nesistenti. Mancano servizi igienici e anche i sediolini vanno sostituiti. La copertura (realizzata per Italia ’90) andrà rimossa mentre da rifare saranno anche i parcheggi sotterranei, diventati regno assoluto del degrado.
Il Napoli peraltro gioca in Europa grazie ad una proroga dell’UEFA ma entro un anno dovrà sanare l’emergenza rischiando di dover emigrare per disputare le gare europee.

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