Roma, stadio Roma

Stadio Roma, il sindaco Marino: “Completato il progetto”. Il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo aver partecipato all’assemblea generale Acer, che si svolta all’Auditorum Parco della Musica ha provato ad accantonare momentaneamente le polemiche che lo hanno coinvolto recentemente ed è tornato a parlare di un tema che sta a cuore gran parte della popolazione, la realizzazione dello stadio della Roma.

Il primo cittadino della capitale ne ha così approfittato per fare i complimenti al presidente della squadra giallorossa, James Pallotta, che si sta muovendo da tempo in prima persona per questo progetto: Il gruppo coordinato da James Pallotta sta completando il progetto in modo che possa essere esaminato in maniera definitiva dalla conferenza dei servizi della Regione. Ci sono alcuni punti di cui ho parlato con i progettisti. Mi piacerebbe che almeno il 60% dei tifosi, quando lo stadio aprirà possa raggiungerlo su rotaia. Uno stadio insomma cittadino, sul modello di quanto avviene già da tempo a Londra dove l’utilizzo delle automobili avviene in modo più limitato e seguendo in parte l’esempio di quanto pensava di fare Barbara Berlusconi quando portava avanti in prima persona l’idea dello stadio al Portello, nei pressi di Casa Milan.

Marino ha poi voluto precisare meglio l’entità dell’investimento previsto e quanto sia fondamentale anche la collaborazione della Regione Lazio: La Conferenza dei servizi ha sei mesi di tempo ma se la documentazione prodotta dai progettisti arriverà, ritengo che possa valutare in tempi possibilmente rapidi. Auspico che tutto possa procedere in modo più veloce possibile e sono sicuro che ci sarà anche tutta l’attenzione del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Stiamo parlando di un investimento che porterà nella capitale quasi 1,3 miliardi di euro e circa 5.000 posti di lavoro solo nella fase di costruzione”.

Sembrano nel frattempo risolti anche i dubbi che erano sorti nell’ultimo periodo in merito alla zona di Tor di Valle scelta per la realizzazione dell’impianto: Michele Saggese, amministratore unico della Sais Spa, la società della famiglia Papalia che dopo averla gestita per cinquanta anni, ha venduto la zona dove sorge l’ippodromo a Luca Parnasi, sostanzialmente consentendogli di compiere il primo passo dell’operazione-stadio ha sottolineato che parlare di rischio ideogeologico nell’area è ridicolo.

 

 

 

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