Real Madrid, uno dei club più importanti e titolati al mondo, ha al momento tre obiettivi: vincere sul campo, continuare ad aumentare il proprio floor di ricavi e ristrutturare il Bernabeu.

Tutti e tre gli obiettivi alla fine porteranno soprattutto ad una sola cosa: a rimpinguare ancora di più le casse del club di Florentino Perez.

La ristrutturazione di uno stadio come il Bernabeu non è una cosa semplice, soprattutto dal punto di vista economico. Per questo motivo, è da più di un anno che si parla di una sorta di partnership commerciale tra il Real Madrid ed il gruppo di investimento arabo IPIC.

Come confermato nei mesi scorsi da noi di C&F, da Abu Dhabi dovrebbe arrivare la parte più significativa dei finanziamenti necessari all’ammodernamento dell’impianto, circa 500 milioni di euro, mentre nelle casse del club finiranno tra i 20 e i 25 milioni a stagione fino al 2034.

Con questo tipo di accordo, il restyling dello stadio verrebbe eseguito senza alcun problema e la struttura cambierebbe il nome in Abu Dhabi Bernabèu.

A confermare l’ipotesi che tra il gruppo di investimento arabo IPIC ed il Real Madrid c’è un costante colloquio a riguardo e che, nei prossimi anni questa partnership commerciale possa intensificarsi, è stata l’ultima partita di campionato della partita Real Madrid al Santiago Bernabeu contro il Granada.

Quando le due squadre sono scese in campo, con sé c’erano i bambini con un completino, simile a quello del Real Madrid, ma senza il logo del club ma con quello dell’ IPIC.
E ‘stato un gesto che è andato quasi inosservato dalla stragrande maggioranza dei tifosi. Un’azione perfettamente pianificata da parte del club di Madrid che è stato perso nella notorietà della presenza di bambini rifugiati siriani.

Tuttavia, la messa in scena di questo speciale tributo e supporto a tutti i rifugiati coinvolti da tale crisi umanitaria è riuscito a nascondere un fatto chiaro e preciso e cioè, che tra Real Madrid e IPIC le trattative continuano e come sul fronte stadio.

Certo, il club di Florentino Perez dovrà valutare a dovere anche la sua posizione contrattuale con l’Emirates, con la quale ha ancora due anni di contratto da 25 milioni l’anno, ma intanto che si sblocca la vicenda Bernabèu, le soluzioni saranno state già trovate.