Fifa, non sembra trovare un momento di pace Joseph Blatter. Questa volta però, il problema sarebbe un contratto stipulato con l’Unione calcistica dei Caraibi dieci anni fa.

Infatti, nella giornata di oggi è stata ufficializzata da parte delòa Procura generale svizzera l’apertura di un procedimento penale contro il presidente della Fifa Sepp Blatter.

Secondo l’inchiesta elvetica il numero uno del governo mondiale del calcio sarebbe sospettato di aver firmato nel 2005 un contratto con l’Unione calcistica dei Caraibi che era sfavorevole per la Fifa.

Inoltre Blatter avrebbe agito contro i suoi doveri fiduciari e contro l’interesse della Fifa. L’importante iniziativa contro Blatter è lo sviluppo del maxi scandalo corruzione che travolse la Fifa a maggio, quando 14 funzionari vennero arrestati con varie accuse, tra cui riciclaggio di denaro.

Lo scandalo che ha travolto la Fifa e Blatter non sarebbe quindi terminato. Infatti, come riportato pochi giorni fa da noi di C&F, il presidente uscente della Fifa dovrà rispondere anche delle accuse che arrivano dal Brasile in merito al fatto che avrebbe ricevuto un assegno da due milioni di euro da una società, la Ise, in cambio dell’esclusiva nella vendita di alcuni pacchetti di biglietti per i Mondiali del 2006 in Germania.

In particolare, tre anni prima del Mondiale la Ise si era aggiudicata l’appalto per la vendita di ingressi Vip e pacchetti ospitalità, per un valore complessivo di 270 milioni di dollari, servizio che alla fine non è mai stato offerto durante la manifestazione.

Dal canto suo, la Fifa si dice disposta a continuare a collaborare con la Procura Svizzera per facilitare le indagini. Infatti, in una nota di pochi minuti fa, la Fifa ha confermato tale volontà: “Dal 27 maggio 2015 la Fifa ha collaborato con l’ufficio della procura generale svizzera e ha rispettato tutte le richieste di documenti, dati e altre informazioni. Continueremo su questo livello di collaborazione durante tutta l’inchiesta. Oggi, presso la casa della Fifa, i rappresentanti dell’ufficio della procura generale svizzera hanno condotto interrogatori e hanno raccolto documenti ai fini delle loro indagini. La Fifa, nell’ambito di tale collaborazione, ha agevolato queste audizioni”.

Dunque, nel giorno in cui il Comitato Esecutivo Fifa ha annunciato che la Coppa del Mondo in Qatar si giocherà tra novembre e dicembre del 2022, una nuova ondata di accuse investe Joseph Blatter. A questo punto, non resta altro che aspettare quale siano gli esiti delle indagini e dei procedimenti penali a carico del presidente uscente della Fifa. Ciò che conta al momento però è che, qualunque sia l’esito, il nuovo presidente della Fifa deve incarnare quelli che sono i reali principi del movimento calcistico mondiali e portali avanti per risollevare un’immagine ormai distrutta dallo scandalo iniziato a maggio.