L’indiscrezione, riportata questa mattina dalla stampa locale, è di quelle che fanno rumore. Secondo alcuni quotidiani, il patron del Bologna, Joey saputo, starebbe pensando di chiedere a Luca di Montezemolo di assumere la presidenza del club rossoblu al posto di Joe Tacopina, che nei giorni scorsi ha lasciato la società chiudendo con una transazione il contenzioso che lo vedeva opposto all’uomo d’affari canadese.
L’ipotesi non sembra essere priva di fondamento. Non solo perché l’ex presidente della Ferrari e attualmente numero uno di Alitalia e vicepresidente di Unicredit, dopo l’esperienza non felicissima alla guida della Juventus,  è stato per anni (dal 1993 al 2005) vicepresidente del Bologna di Giuseppe Gazzoni Frascara. Ma anche perché ormai da qualche tempo Saputo, proprio grazie alla mediazione dell’ex patron rossoblu, avrebbe avviato un corteggiamento nei confronti di Montezemolo, che guida anche il comitato per la candidatura di Roma alle Olimpiadi, per averlo come uomo immagine del club.
La presenza di Montezemolo darebbe infatti lustro al nuovo Bologna, desideroso di accreditarsi nel salotto buono del calcio italiano, ammesso che ancora ne esista uno. Si faccia o meno l’operazione, questo abboccamento conferma che nonostante i sin qui non esaltanti risultati della squadra guidata da Delio Rossi, Saputo rimane concentrato sul progetto di rilancio del club rossoblu.
 Oggi alle 16 il consiglio di amministrazione del Bologna ratificherà le dimissioni di Tacopina e approverà la bozza di bilancio relativo alla stagione 2014-15, coincisa con il ritorno in Serie A. La perdita di bilancio, secondo quanto riportato dalla stampa locale, dovrebbe attestarsi attorno ai 28 milioni di euro. Il cda proporrà pertanto un aumento di capitale proporzionato alla copertura del rosso e alle necessità di spesa da qui a giugno. Dopo i 23 milioni immessi a luglio, si prevede dunque un altro assegno da 25-30 milioni.
Fluttuano al momento ipotesi diverse sull’esito del bilancio 2015-16, che si sa già sarà in perdita. In più, il mercato di gennaio e tutte le spese non preventivate potrebbero aggravare il rosso del nuovo esercizio. Per questo Saputo proporrà ai soci rimasti (sono Goldfarb, Nestor, Rizza, Patel e Kang) la sottoscrizione dell’aumento di capitale. Alcuni di loro potrebbero rinunciare o farsi liquidare.