Volkswagen, potrebbero esserci conseguenze negative per la Bundesliga. Sono giornate difficili quelle che si stanno vivendo in Germania in seguito allo scandalo relativo alle emissioni diesel truccate che ha coinvolto la Volkswagen, ma a subire danni potrebbe non essere solo la casa automobilistica tedesca. Il rischio concreto, infatti, è che possano esserci anche forti ripercussioni negative sulla Bundesliga.

A lanciare l’allarme sono diversi esperti di marketing sportivo, che stanno analizzando con attenzione quello che sta accadendo. Il timore che si avverte parte dai forti investimenti, pari a centinaia di milioni di euro, che ogni anno il colosso tedesco fa nel calcio teutonico. Il problema va quindi monitorato con cautela: dopo le dimissioni dell’ad Martin Winterkorn, la Volkswagen, temendo richieste di risarcimento, potrebbe tagliare le attività di sponsorizzazione.

Il problema potrebbe però coinvolgere più squadre. L’azienda automobilistica, infatti, è proprietaria del Wolfsburg, dove investe ogni anno 100 milioni di euro. Il gruppo tedesco possiede però anche azioni del Bayern Monaco, è partner della Coppa di Germania, è coinvolta nella gestione dell’Ingolstadt tramite l’Audi ed è tra gli sponsor di una dozzina di altri club della massima divisone. “La pressione per risparmiare soldi sarà lì, è naturale guardare al settore delel sponsorizzazioni”, ha spiegato l’esperto del settore automotive della Bakhaus Metzler Juergen Pieper all’agenzia Reuters.

“Si immagina che ora vorrano tagliare dei costi e lo sport finirà sotto i riflettori”, ha aggiunto Simon Chadwick, professore di Sport Businness Strategy e Marketing presso l’Università di Coventry. Gli esperti però, almeno per ora, pensato che sia una e una possibilità remota che la Volkswagen possa lasciare il Wolfsburg. “Il calcio coinvolge i fan e crea un legame che alla fine fa comprare le tue auto – ha concluso Chadwick – poi sono profondamente radicati nella cultura nazionale tedesca, sarebbe difficile per la Volkswagen interrompere il rapporto con i club. Abbandonare le squadre e le comunità avrebbe un effetto controproducente e danneggerebbe ulteriormente il brand”.