Dopo le indiscrezioni riportate questa mattina da MF e Repubblica, Fininvest scende in campo per rettificare quanto riportato dai due quotidiani in merito alla trattativa relativa alla cessione del 48% del Milan a Bee Taechaubol.

“Su alcuni giornali compaiono stamane indiscrezioni relative alla trattativa per la cessione di una quota di minoranza del Milan. Si tratta di indiscrezioni totalmente prive di fondamento”, ha affermato un portavoce di Fininvest in una nota.

Il quotidiano finanziario MF in un articolo dedicato ai dettagli dell’accordo fra Silvio Berlusconi e Mr Bee, ha affermato che Fininvest, nell’ambito della cessione del 48% del Milan a Taechaubol e in vista della qutazione a Hong Kong avrebbe chiesto al broker thailandese una sorta di paracadute, in modo da tutelarsi sulla valutazione del club in ipo.

Per questo, secondo il quotidiano finanziario, la holding avrebbe chiesto di inserire nei patti un’opzione put sulla sua partecipazione per fare in modo che, in caso di mancato raggiungimento del floor di prezzo prefissato in sede di ipo, Fininvest abbia comunque il diritto di cedere tale partecipazione a Bee e ai suoi soci al valore prestabilito.

Una possibilità che, al momento, secondo quanto appreso da fonti vicine a Taechaubol, non sarebbe stata inserita nei patti. E che ora è stata smentita anche dalla stessa Fininvest.

Secondo Repubblica, invece, il piano prevederebbe che dopo la quotazione Berlusconi venda a Mr Bee un ulteriore 24% delle proprie azioni incassando altri 240 milioni di euro. Secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro gli accordi prevederebbero anche una sorta di primazia dell’amministratore delegato nominato da Mr Bee sugli altri due di nomina Fininvest, ovvero Adriano Galliani e Barbara Berlusconi.