Si è trasferito sotto il sole della Florida per fare l’allenatore del Miami Football Club, il team della Nasl che vede come azionisti l’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, e il numero uno della MP & Silva, Riccardo Silva, e oggi in un’intervista al Corriere della Sera, Alessandro Nesta racconta questa sua nuova avventura, che lo vedrà impegnato anche a formare sul mercato, assieme al direttore sportivo Mauro Pederzoli, la nuova squadra. “La stagione parte a gennaio, ora stiamo facendo il mercato. Si parte da zero, io e il diesse Mauro Pederzoli dobbiamo trovare 25 giocatori. penso che un allenatore dovrebbe sempre scegliere i giocatori».

C’è Paolo Maldini coproprietario: cosi’ e’ sicuro di non essere esonerato… “Spero proprio di no! Io e Paolo abbiamo un ottimo rapporto, a Miami abita nel mio condominio. Il proprietario è Riccardo Silva: è ambizioso, c’è tutto per fare bene”.

Il calcio negli Usa cresce velocemente “grandi risorse e zero burocrazia. In un anno e mezzo costruisci lo stadio. A Orlando ci sono sempre 60 mila spettatori”. Ha deciso di fare l’allenatore perché “quando smetti ti manca troppo, ne hai bisogno, come una droga. Ti manca anche lo stress, la tensione del viaggio in pullman dall’albergo allo stadio. La cosa migliore da fare? Dimenticare di essere stato un giocatore”.

Scettico sulla Nazionale: “Non credo sia possibile vincere ancora per diversi anni”. Con i milanisti e’ ancora in contatto “ma la Juve è ancora più forte di tutti”. Infine una battuta sulle Olimpiadi 2024: “Mi piacerebbero a Roma. L’ultima volta che sono tornato a Roma l’ho vista sottotono. I Giochi potrebbero dare una rispolverata alla città”.

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