I progetti di Saputo per il Bologna. Dopo il repentino divorzio da Joe Tacopina ratificato mercoledì scorso a New York, Joey Saputo è in arrivo a Bologna. Seguirà Fiorentina-Bologna al Franchi insieme ai Della Valle mentre venerdì affronterà un consiglio d’amministrazione con diversi punti caldi all’ordine del giorno.

Oltre alla bozza di approvazione del bilancio 2014-15, non sono esclusi altri ritocchi all’organigramma dopo la rimozione di Tacopina dal ruolo di presidente. Una veste che l’avvocato americano ricoprirà a Venezia in serie D, in un progetto guidato dal diesse Giorgio Perinetti.

Oltre ai nodi bilancio e organigramma il canadese Saputo – che si trova in mano una società che riparte da 12.714 abbonamenti sottoscritti – dovrà affrontare anche la questione stadio. Saputo dovrebbe andare dritto alla soluzione da lui più volte auspicata, ovvero restare in un Dall’Ara reso più moderno.

Nonostante questo il Comune di Bologna tiene aperta ogni soluzione. Per Palazzo d’Accursio il progetto di un nuovo stadio resta la soluzione B, ma ieri l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, intervenendo alla presentazione del libro «Bentrovato BolognA», formalmente ha aperto alla possibilità di trovare un’alternativa al Dall’Ara.

Nelle preferenze di Palazzo d’Accursio resta però la soluzione Dall’Ara, «insieme all’idea di renderlo fruibile anche durante la settimana», aggiunge Rizzo Nervo. Che aggiunge un dettaglio: «Anche se è a fine mandato (nel 2016 si voterà per il nuovo sindaco, ndr) questa giunta ha tutti i tempi tecnici necessari per dare al Bologna la concessione del diritto di superficie sui terreni del Dall’Ara per 99 anni, sul modello di quanto le amministrazioni di Torino e Udine hanno fatto, rispettivamente, con Juventus e Udinese».