Eh sì, l’Inter non fa le Coppe. Alla lunga, si dice e si pensa molto in giro, questo premia. Mancini ha una settimana per preparare le gare di campionato, al contrario dei colleghi Allegri, Garcia, Sarri, Paulo Sousa (però come Mihajlovic, l’altro senza Europa di questa strana annata milanese).
Ma quante volte una squadra che non aveva l’onere di onorare le notti di metà settimana ha vinto lo scudetto? Poche, pochissime. Negli ultimi 25 anni solo tre volte.
Perché non fare le coppe dà un vantaggio teorico. Ma chi ha una rosa smisurata ha altri problemi: deve, ad esempio, fronteggiare i malumori di chi resta fuori, con l’allenatore che non ha la valvola di sfogo dell’Europa (League, perché in Champions gioca sempre l’11 titolare) per pacificare le inquietudini e far sentire tutti, come si dice, importanti.
Le tre squadre che vinsero lo scudetto senza “fare le Coppe” sono state il Milan 1991-1992, il Milan 1998-1999 e la Juve 2011-2012.
Il primo fu il Diavolo di Capello, quello delle zero sconfitte in campionato, il Milan degli Invincibili, fuori dalle Coppe obtorto collo per i fatti di Marsiglia. In quel campionato, ai primi due posti chiusero due squadre senza Europa, i rossoneri e la Juve del Trap-bis, agevolate dai viaggi internazionali del miglior Toro (3°) degli ultimi trent’anni e dall’improbabile Inter di Orrico, finita in mare aperto, più vicina alla B che allo scudetto.
Venne poi Zaccheroni, che mangiò 7 punti in un pugno di giornate a una Lazio sfiatata dalla Coppa delle Coppe, poi vinta. Infine la prima Juve di Conte, rivoluzionata, riaccasata nello Stadium, di nuovo vera Juve per la prima volta nel dopo-Calciopoli, e comunque agevolata, più che dai mercoledì alla tv, dal gol-non gol di Muntari che aprì una striscia di titoli non ancora chiusa.
Magari non c’entra nulla l’Europa mancata, magari c’entra molto: quando alle tre grandi è accaduto di saltarla, sono venute rivoluzioni da cui sono germogliati, presto o tardi, fiori tricolori.
Certo, è una statistica e forse un gioco che non tiene conto di fatti contingenti: quante volte le tre grandi, quelle che hanno vinto tutti gli ultimi 25 campionati tranne tre, hanno mancato l’Europa? Non molte e mai più di una alla volta. Resta comunque il 3 su 25 che contraddice la deduzione logica “più riposo uguale più competitività”. È stato vero solo poche volte, l’Inter e Mancini non ne facciano troppo affidamento.

1 COMMENTO

  1. La prima juve di conte vinse lo scudetto per il gioco, il ritmo e l’intensità che esprimeva sul campo. La juve aveva giocatori individualmente molto più scarsi del milan ma esprimeva una qualità di gioco collettiva infinitamente superiore al milan e che dopo quell’anno non ho più rivisto nella juve e probabilmente non vedrò più per chissà quanti anni. Per la juve fu sicuramente un vantaggio non giocare le coppe quell’anno ma la vittoria dello scudetto fu strameritata per quanto visto sul campo e non centra proprio nulla il gol di muntari o qualsiasi altro episodio a favore o a sfavore della juve o del milan. Quindi sarebbe meglio che evitaste di scrivere cose che forse sarebbero troppo superficiali persino nei peggiori bar e che continuiate a scrivere articoli obiettivi e logici come fate quasi sempre. Grazie.