Joe Tacopina non è più presidente del Bologna. L’avvocato newyorkese, che ieri era presente al Dall’Ara seppur a titolo personale per salutare i tifosi, ha risolto il contenzioso che lo vedeva opposto all’uomo d’affari canadese Joey Saputo e si appresta ad incassare una cifra vicina ai 3 milioni. Ma Tacopina, che prima di lavorare al rilancio del Bologna, aveva avuto un ruolo anche nel passaggio della Roma dalla famiglia Sensi alla cordata Usa di James Pallotta, non lascerà il calcio italiano. L’avvocato newyorkese dovrebbe infatti affiancare James A. Daniels, amministratore delegato della compagnia High Ridge Brands del Connecticut che commercialzza prodotti per l’igiene personale dei marchi Zest, nel progetto relativo al Venezia Football Club.

Già diverse settimane fa si erano diffuse voci (anche in quel caso seccamente smentite) di una presenza di Tacopina in Laguna, ma adesso ci risiamo. Sarebbe stato proprio l’ormai ex presidente del Bologna a presentarsi in tempi non sospetti in gran segreto dal sindaco Luigi Brugnaro per illustrargli la bontà del progetto Venezia a stelle e strisce, mostrando documenti e garanzie, illustrando piani e prospettive e circostanziando le figure che lavorano e lavoreranno per riportare in alto un brand calcistico un po’ annacquato. Ora, chiuso il contenzioso con Saputo, e lasciato ogni ruolo nel club rossoblù, Tacopina potrà dunque dedicarsi totalmente al Venezia.

Mettere insieme gruppi intorno ad un progetto sportivo, d’altra parte, è la specialità di Tacopina, già vicepresidente della Roma. Questa era stata la storia anche con il Bologna, verso cui si era già avvicinato invano già nel 2008: ma questa volta aveva giocato un asso non da poco, riuscendo a convincere uno come Saputo ad investire in una squadra di calcio italiana. La notte del 13 ottobre 2014 Tacopina aveva chiuso le trattative per acquisire il club da Albano Guaraldi, dando inizio dalla B al progetto americano, ‘Joe & Joey’. Ma la diarchia statunitense-canadese è rimasta solo apparente. Mentre il primo si disegnava un ruolo da comunicatore, da presidente show-man, recordman di selfie con la gente, tanto che qualcuno aveva ironizzato sull’esistenza di una o più controfigure del legale, avvistato continuamente in varie parti della città, il magnate dei latticini governava a suon di aumenti di capitale. E’ stato infatti Saputo, in contatto costante con l’ad Claudio Fenucci, il ds Pantaleo Corvino e Marco Di Vaio come garante, a costruire la squadra per la serie A. Tacopina non decideva più da mesi.