Report KPMG-Sulla base dei dati finanziari disponibili per la stagione 2013/14 sui club dei cinque maggiori campionati europei, KPMG ha rilevato che il Manchester United è il club con il più alto valore di “fixed assets”, ovvero di attività patrimoniali, suddivisibili in tre grandi categorie: properties, relativo alle proprietà immobiliari (stadio, centro d’allenamento, sede, terreni), per 291 milioni di euro; player’s registration, relativo alla compravendita di calciatori, per 255 milioni di euro; other fixed assets (considerando ulteriori valori attribuibili al club quali brand, software e licenze), per 206 milioni di euro.

In totale, il valore attribuibile al patrimonio del club inglese è pari a 750 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori 526 milioni d’avviamento d’azienda (oltre il 40% del totale) in seguito all’acquisizione da parte del Gruppo della Manchester United Limited, avvenuta nel 2005. Nel complesso dunque, i Red Devils vantano 1,3 miliardi di euro in assets, un vero e proprio primato tra i club del Vecchio Continente.

Dietro allo United, il Real Madrid, con 706 milioni di euro in proprietà patrimoniali: una cifra che potrebbe ricevere ulteriore impulso con la ristrutturazione (in attesa del via libera da parte della autorità competenti) dello stadio Santiago Bernabèu, stimata in 400 milioni di euro.

Con 690 milioni di euro di patrimonio, il gradino più basso del podio spetta all’altra squadra di Manchester, il City dello sceicco Mansour: tuttavia, anche in questo caso, grazie all’investimento (stimato in 270 milioni di euro) per lo sviluppo di un modernissimo training ground a disposizione di tutte le squadre dei Citizens (prima squadra, giovanili e team femminile), il club inglese potrebbe presto superare il club di Florentino Perez in termini di immobilizzazioni materiali di proprietà, considerando che i risultati finanziari per la stagione 2014/15 non sono stati ancora resi noti.

Oltre alle due società di Manchester, altri tre club inglesi possono vantare un patrimonio da oltre 400 milioni di euro: si tratta dell’Arsenal (676 milioni di euro), del Chelsea (531 milioni di euro) e del Tottenham (428 milioni di euro). Dati, quelli relativi ai club di Premier, non troppo sorprendenti, considerando che, rispetto agli altri club del Continente, possono tutti annoverare stadi e strutture di formazione di proprietà che accentua il divario con le altre realtà europee.

Per valore delle immobilizzazioni possedute, KPMG sottolinea che la Juventus è il club italiano patrimonialmente più forte, con 430 milioni di euro registrati per la stagione 2013/14. Dietro alla Juventus, l’Inter di Erick Thohir, con un patrimonio stimato in 419 milioni di euro. Tuttavia, la natura, nonché la composizione dello stesso, comparando i due club, differisce in maniera significativa: mentre per i bianconeri il patrimonio è equamente suddiviso tra registrazione giocatori (28%), proprietà (29%) e altre immobilizzazioni (43%), per i nerazzurri invece le proprietà rappresentano solo il 3% del valore complessivo.

Il club di Torino, tra le altre cose, vanta infatti la proprietà dello Juventus Stadium, inaugurato nel 2011 (investimento stimato in 120 milioni di euro), mentre la società di Corso Vittorio Emanuele affitta ancora il terreno di San Siro dal Comune di Milano. Un problema che affligge quasi tutti i club del nostro paese: Juventus e Udinese a parte, nessun altra società italiana ha uno stadio di proprietà, mentre ben 9 club sui 20 di Serie A, secondo i dati finanziari di bilancio della stagione 2103/14, non ha registrato la proprietà di alcun tipo di immobile.

Sorprendentemente, nel ranking non compare il Barcellona (con un patrimonio stimato in 360 milioni di euro), ma l’Atletico di Madrid, nono nella speciale classifica con 397 milioni: un gap che potrebbe rivelarsi ulteriormente in crescita considerando gli investimenti previsti per la costruzione del nuovo stadio La Peineta (da 70.000 posti a sedere) come nuova “casa” del club colchoneros e nonostante i prossimi investimenti di quello catalano per ristrutturare il Camp Nou.

Ultimo nella Top 10 tra i maggiori club d’Europa, il Bayern Monaco è il club tedesco più forte in termini patrimoniali, stimati in 376 milioni di euro: Allianz Arena München Stadion GmbH, ente totalmente controllato dal club e che detiene la proprietà dell’impianto bavarese, ha riportato proprietà immobiliari per un valore di 231 milioni di euro.

Nessun club francese appare nella classifica stilata da KPMG, anche se gli interventi di riqualificazione degli stadi in vista di Euro 2016, porterà di sicuro alcuni club transalpini a migliorare le stime dei relativi patrimoni già a partire dalla prossima stagione.