Serie B, il campionato è partito ma ciò che più conta adesso è ridare l’immagine pulita al calcio. Fondamentale è anche la questione relativa alla riforma dei campionati.

Proprio in merito a quest’ultimo argomento, il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, ha detto: “Questa e’ una settimana importante: ci vedremo con il presidente federale Tavecchio per parlare con tutte le componenti della riforma dei campionati. E’ arrivato il momento di cambiare e di decidere”. Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B, e’ pronto a rimboccarsi le maniche. “Noi siamo pronti da anni – assicura ai microfoni di ‘Pezzi da 90′ su Radio Onda Libera – Vogliamo scendere dalle attuali 22 squadre ad almeno 20. I nostri club si iscrivono, pur tra le difficoltà e questo e’ comunque un fatto positivo, ed e’ evidente che va trovato l’accordo tra le componenti“.

Intanto la nuova stagione e’ partita “con ottimismo e positività, reagendo a tutto ciò che e’ successo in questi ultimi mesi. C’e’ stata una risposta di pubblico e sul campo. I problemi non sono tutti risolti, lo sappiamo, ma il movimento e’ vivo e si e’ rimesso in moto con tutto l’entusiasmo“.

Una Serie B nuova ma con qualche strascico per via del calcioscommesse. “Quanto mi hanno infastidito l’X e Y sul calendario? Non e’ questione di infastidire – ha detto Abodi – piuttosto e’ il segnale di ciò che e’ accaduto. Noi abbiamo potuto fare bene poco. Sia chiaro che si vuole e si deve impedire che qualcuno tradisca il calcio e i suoi tifosi. Ora vedremo gli sviluppi delle altre inchieste con i processi e le sentenze. Noi ci preoccupiamo di fare informazione con i dirigenti e prevenzione. Siamo soddisfatti del fatto che il Governo ha deciso di raccogliere delle nostre proposte. C’e’ un disegno di legge per sequestrare i beni a chi truffa e commette illeciti nel calcio. Questa e’ la direzione giusta“.

Abodi annuncia anche che “la prossima giornata della Serie B ricorderà con un minuto di silenzio Stefano Galletti, il giovane tifoso morto sabato scorso a Terni in un incidente stradale mentre si stava recando allo stadio. In certi momenti bisogna fermarsi e riflettere“.

E mentre la Serie A e’ sempre piena di stranieri, la B resta il principale serbatoio in chiave azzurra. “E’ la nostra vocazione naturale. Abbiamo dato il 38% dei giocatori all’Under 21, abbiamo circa il 72% di italiani o di scuola italiana nelle nostre squadre, siamo i maggiori contribuenti delle nazionali Under 21, 20 e 19. Avvertiamo tanta attenzione e vorremmo che crescesse la fiducia anche da parte dei dirigenti della Serie A verso questo serbatoio“.

Infine, sugli oltre 500 milioni investiti per l’ultimo mercato, secondo Abodi “si e’ cercato probabilmente, con la crescita degli investimenti anche televisivi, di riversare sul campo le risorse per aumentare il livello. Spero che sia il campionato più bello e combattuto degli ultimi dieci anni. Penso pure che le risorse vanno investite nelle infrastrutture, per migliorare i nostri stadi, e non soltanto sui giocatori“.

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