Inter, aspettando il derby con il Milan di domenica sera, si tirano le prime somme della sessione di calciomercato da poco terminata. I nerazzurri sono stati quelli che hanno cambiato di più ma, almeno sulla carta, con il giusto criterio.

Tra il dire ed il fare ovviamente c’è il mare e quindi, prima di dire con certezza quanto realmente sia stata valida la campagna acquisti estiva, bisognerà aspettare la fine del campionato e vedere dove ci si è posizionati in classifica.

L’inizio però, con due vittorie di fila, fa ben sperare e darà sicuramente la forza e la convinzione necessaria per affrontare un Milan che ha la voglia di continuare a vincere per sedare i primi “malumori” e per non perdere per strada altri punti nella lotta ad un posto Champions.

I voti li da’ il campo. E non dopo una, due o tre partite ma a fine maggio. Se allora saremo almeno in Champions, il voto sara’ positivo“. Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, rimanda a fine stagione i bilanci di un mercato che ha visto i nerazzurri protagonisti, con una squadra quasi completamente rivoluzionata.

Tutti gli obiettivi fissati con l’allenatore sono stati centrati – spiega al ‘Corriere dello Sport’ – Al di la’ dei nomi, penso che ogni reparto e’ stato rinforzato. Ora servira’ tempo per mettere insieme tutti questi calciatori, di far crescere la squadra. Avere 9-10 nomi nuovi l’1 settembre non vuol dire essere gia’ a posto: ci vogliono allenamenti, partite e lavoro per togliersi delle soddisfazioni. Penso che l’Inter debba pensare a diventare una squadra. Come obiettivo abbiamo quello di tornare in Champions ma non vedo perche’ dobbiamo ‘firmare’ per qualcosa di meno. Se a febbraio-marzo saremo in lotta per qualcosa di più della Champions, lotteremo per qualcosa in più“.

L’operazione più difficile e’ stata quella che ha portato Perisic: “siamo andati a prendere un giocatore da una società molto ricca che non lo voleva vendere, la sua volontà di venire da noi, la nostra determinazione e un po’…di strategia ci hanno permesso di spuntarla”.

Tra i sogni sfumati Mascherano e Lucas “ma il mio vero rimpianto e’ la cessione di Coutinho. Balotelli? Pur avendo affetto verso Mario, ho sempre pensato che ormai la sua parentesi all’Inter fosse chiusa“.

Dunque, dieci nuovi giocatori al 1° settembre non faranno sicuramente dire che c’è il giusto sincronismo tra i reparti e la stessa idea di gioco ma il lavoro svolto in sede di mercato è stato ottimo. Toccherà adesso a Mancini, a cominciare dal derby di domenica sera, dimostrare che, questa nuova Inter ha tutte le carte in regola per conquistare un posto in Champions League e magari, competere con Juventus e Roma nella lotta per lo scudetto.