Per puntare ancora più in alto sia in Italia sia in Europa le buone idee da sole non bastano ma diventa sempre più necessario far crescere i ricavi oltre la soglia, per certi versi fisiologica, cui la Fiorentina è arrivata negli ultimi anni. Nelle ultime 5 stagioni il club viola ha visto i suoi ricavi caratteristici (fatta eccezione dunque per le plusvalenze) passare dai 78 milioni del 2010 agli 86,4 milioni del 2014.

Ma anche a causa di un sistema di ripartizione dei proventi dei diritti tv nazionali che premia i club con un maggiore bacino d’utenza, è praticamente impossibile per la Fiorentina puntare ai ricavi di Juventus, Milan e Inter, che possono contare su fatturati vicini o superiori ai 200 milioni di euro anche al netto della partecipazione alla ricca Champions League. Di questo la dirigenza del club di proprietà della famiglia Della Valle ne è ben consapevole e sta lavorando per raggiungere comunque la soglia dei 100 milioni di fatturato percorrendo altre strade.

ricavi fiorentina vs juventus, inter e milan

“Abbiamo il 7° monte ingaggi della Serie A e 7°-8° posto per gli introiti televisivi”, ha spiegato oggi il direttore generale della Fiorentina, Andrea Rogg. “Negli anni i risultati sul campo sono stati superiori, quindi la direzione è quella di continuare su questa strada”, ha aggiunto Rogg indicando nel superamento del tetto dei 100 milioni di ricavi uno degli obiettivi della dirigenza Viola. Obiettivo che potrebbe essere raggiunto grazie alla costruzione del nuovo stadio, ma anche attraverso una politica di marketing più aggressiva e capace di sfruttare il flusso turistico internazionale della città di Firenze.

Bilancio Fiorentina 2014 - Conto economico riclassificato
Bilancio Fiorentina 2014 – Conto economico riclassificato

“Per superare il tetto dei 100 milioni di fatturato serve anche il progetto dello stadio, su cui c’è un lavoro continuo con il Comune, gli incartamenti sono presentati e crediamo di avere un riscontro entro la fine dell’anno”, ha spiegato Rogg, “e per incrementare i proventi, non da plusvalenze sportive, a livello aziendale, l’altra via deve essere quella del marketing, creando un flusso continuo con la città di Firenze ed anche con il suo turismo”.

Senza poter azionare queste leve alla Fiorentina non resta che coprire il gap tra ricavi e costi attraverso le plusvalenze derivanti dalla cessione dei calciatori. Cosa che è stata possibile nel 2012, con la cessione di Nastasic, e nel 2013, grazie alle cessioni di Jovetic e Ljacic, ma che non è stata possibile nel 2014, visto che la plusvalenza relativa alla cessione di Juan Cuadrado al Chelsea sarà contabilizzata solo nel bilancio 2015.

Proprio per questa ragione il bilancio 2014 della Fiorentina ha chiuso con un rosso di 37 milioni, prontamente coperto dalla famiglia Della Valle, che nonostante le critiche di una parte della tifoseria non ha mai fatto mancare il suo supporto al club.

“La voglia e la passione della famiglia Della Valle si spiega con i numeri”, ha fatto notare Rogg, “Oggi spendiamo 60 milioni di euro di monte ingaggi, per gli equilibri del fair play finanziario noi dovremmo spenderne 45. Il disavanzo lo mettono i Della Valle, per permettere alla squadra di essere competitiva in Italia ed in Europa. Questi sono dati incontrovertibili”.

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