Adidas, l’obiettivo è sempre quello di sottrarre quote di mercato alla Nike ma prima di creare nuove partnership commerciali, è meglio rendere ancora più solide quelle che sono già in atto da molto tempo. Questa volta a prolungare il sodalizio commerciale con l’Adidas è stata la Spagna.

A confermare l’estensione della sua partnership con l’azienda di abbigliamento sportivo tedesca per altri dieci anni è stata la Federcalcio spagnola (RFEF) .

L’inizio della partnership commerciale tra l’Adidas e la RFEF risale al 1980, e la nuova estensione fino al 2026, farà si che questo rapporto duri per ben 46 anni.

Secondo tale accordo, tutte le squadre nazionali della Spagna, sia maschili che femminili, verranno vestite dall’Adidas. Inoltre, i due marchi continueranno a lavorare insieme per promuovere sia lo sport e che i loro brand, in Spagna che nel mondo.

Al momento, i dettagli finanziari del nuovo accordo non sono stati resi noti, anche se l’attuale contratto, firmato nel 2011, è stato stimato valere 24 milioni di euro all’anno.

Il prolungamento della partnership commerciale con l’Adidas fino al 2026 significa quindi che, l’azienda tedesca di abbigliamento sportivo vestirà la Spagna nelle prossime tre edizione della Coppa del Mondo e del Campionato Europeo.

L’ Adidas è stata partner della nazionale spagnola quando la Roja ha vinto la Coppa del Mondo nel 2010 ed il campionato europeo nel 2008 e nel 2012.

Dopo la Spagna dovrebbe toccare alla Germania. Ebbene sì, secondo i giornali tedeschi, l’Adidas starebbe pensando di prolungare anche il contratto con la Federcalcio tedesca che scade nel 2018.

Infatti, l’azienda tedesca di abbigliamento sportivo starebbe mettendo a punto un nuovo contratto che porterebbe, nelle casse dei campioni del mondo in carica, oltre 1 miliardo di euro in dieci anni, cioè circa 100 milioni di euro a stagione fino al 2028.

Dunque, notevole passo avanti dal punto del vista del marketing da parte dell’Adidas che, dopo un primo semestre 2015 positivo, punta a fare sempre meglio cercando di eliminare del tutto le scorie di un pessimo 2014.