Non solo marketing e diritti sportivi. Un’altra partita che i grandi gruppi editoriali si stanno giocando in questi mesi è quella delle scommesse sportive, un mercato da 7,4 miliardi che per circa 2 miliardi è coperta dal betting online.

Dopo l’arrivo di “GazzaBet” la creatura di Rcs (Gazzetta dello sport) entrata in competizione con i vari Bwin, Paddy Power, Microgame, oltre ai player nazionali Lottomatica (oggi Igt), Sisal e, soprattutto, Snai, in procinto di integrarsi con Cogetech, per dare vita al primo polo nazionale delle scommesse, è il momento di nuovi investimenti firmati Sky Bet.

La società arriva in italia in un momento in cui il mondo delle scommesse sportive è al centro di un risiko che ha di recente registrato due maxi-fusioni: quella da 5 miliardi di sterline tra Paddy Power e Betfair e quella da 2,3 miliardi tra Ladbrokers e Gala, operazione da 2,3 miliardi. Senza dimenticare che proprio in questi giorni nel Regno Unito si assiste al confronto tra 888 e Gvc per la conquista di Bwin.

La piattaforma inglese Sky Bet è invece controllata all’80% dal fondo Cvc Capital Partners (in portafoglio, tra le altre partecipazioni, ha pure il 70% di Formula One Group, la società che gestisce i diritti del campionato del mondo di Formula1) e partecipato al 20% da Sky Plc, la branch anglosassone del colosso dei media 21st Century Fox che fa capo a Rupert Murdoch.

Sky Plc fino allo scorso marzo controllava l’intero capitale di Sky Bet (valutata complessivamente 800 milioni al momento del passaggio delle quote azionarie) e gestisce la principale piattaforma televisiva satellitare europea a pagamento (oltre 20 milioni di clienti tra Regno Unito, Germania e Italia).

La società nel Regno Unito ha già conquistato più di un milione di clienti ed ora ha deciso di entrare in Italia, considerato il suo secondo mercato di riferimento, portando l’intera gamma di prodotti online (bingo, poker, casinò e altri), oltre al betting sportivo. Il progetto è appena partito, al punto che sul social network Linkedin appaiono alcune offerte di lavoro per andare a rafforzare lo staff.

Naturale il collegamento con la piattaforma satellitare (4,75 milioni di clienti in Italia) sarà decisivo così come gli aspetti legati alla multimedialità. L’obiettivo dichiarato è diventare un player di rilievo anche in Italia, considerato uno dei mercati più evoluti e in crescita.