Grandi manovre in Rai. La tv pubblica fresca di nomina del nuovo Cda sta mettendo a segno alcune operazioni per darsi un nuovo look in vista di una stagione autunno-inverno particolarmente calda su diversi fronti. Da una parte la nascita di Rai Sport 1 HD, dall’altra l’acquisizione dei canali lasciati liberi da Mediaset. Ma con un paradosso che potrebbe frenare l’operazione.

La prima notizia, ufficiale, è la nascita di Rai Sport 1 Hd. Dal 14 settembre arriva la versione in alta definizione di Rai Sport 1 e aumenta la copertura di Rai 5 e Rai Storia. Lo sport in Hd sarà visibile sul canale 557 e per continuare a vedere Rai Storia (sul canale 54), Rai 5 (sul canale 23) e Rai Scuola (sul canale 146) occorrerà, se necessario, risintonizzare il televisore o il decoder.

L’altra partita sempre aperta è invece quella per occupare i canali Mediaset che verranno lasciati liberi sul telecomando di Sky.

Ma qui potrebbe nascere un paradosso.

L’ipotesi è quella di portare Rai4 al posto di Retequattro dal 7 settembre. Tuttavia la delibera 128 del Garante per le Comunicazioni impone che anche questo canale venga pagato. Ecco allora che Sky, che non sembra minimamente intenzionata a riconosere il pagamento dei diritti di ritrasmissione a Mediaset, verrebbe chiamata ad un esborso per il canale RAI dopo averlo negato per lo stesso “tasto del telecomando” a Mediaset.

Vero è che Sky ha impugnato la delibera del Garante davanti al Tar del Lazio, congelandone gli effetti. Se il Tar in primo grado e il Consiglio di Stato in secondo renderanno operativala delibera (tempo un paio d’anni), allora Viale Mazzini avrà titolo a chiedere un compenso per le sue reti (arretrati inclusi).

Nel frattempo Rai4 sul tasto 104 di Sky gli garantirà intanto un forte vantaggio competitivo su Mediaset. Prima di allora, conviene prendersi un posto al sole sul telecomando Sky. 

A tal proposito è intervenuta Gina Nieri (consigliere d’amministrazione Mediaset vicina al dossier sulla vicenda telecomando Sky). «È positivo – ha dichiarato – se anche la Rai rivendicherà la remunerazione dei propri contenuti gratuiti a carico di operatori cheli includeranno nelle loro offerte a pagamento. E immaginiamo che, come già perle reti generaliste, anche l’ipotesi di Rai4 su Sky rientrerà in questa fattispecie».

Viale Mazzini – concludela Nieri – è “confortata” dalla delibera 128 del Garante che prevede un pagamento per i canali rilanciati da Sky.  Tuttavia il direttore generale della Rai Campo Dall’Orto – come rivela oggi La Repubblica – sembra orientato a proseguire sulla sua strada, senza farsi condizionare.