Un compleanno felice, quello di Urbano Cairo, che esattamente dieci anni fa è diventato proprietario del Torino e che ora può festeggiare da primo in classifica ma soprattutto con un portafoglio di attività e partecipazioni che si sta arricchendo e impreziosendo nel tempo. La strada è ancora molto lunga, ma è tracciata: con Ventura e Petrachi ha trovato un’intesa vincente, che si solidifica di anno in anno.

Dieci anni fatti anche di delusioni come la retrocessione del 2009, ma che ora sembrano aver riconsegnato al calcio italiano uno dei suoi club più prestigiosi. “Il primo Toro – racconta oggi Urbano Cairo in una lunga intervista a CronacaQui Torino – fu un Toro preso il 2 settembre dopo un lungo e tribolato agosto. Il campionato era già cominciato e proprio per questo fummo costretti a fare tutto velocemente, allestendo una squadra in sette giorni. Insomma, quello era un Toro fatto così, in fretta e furia, che devo dire però, con qualche accorgimento a gennaio, funzionò bene perché poi alla fine ottenemmo un risultato totalmente insperato. Ritornare in serie A dopo essere partiti in quel modo era una cosa molto difficile”.

Cresciuto all’ombra di Berlusconi, Urbano Cairo decide, dopo il licenziamento da Fininvest a seguito dell’inchiesta “mani pulite”, di fondare la “Cairo Pubblicità”, ottenendo la vendita esclusiva di pubblicità su diversi periodici.

È il 1996, e appena quattro anni più tardi la “Cairo Communication S.p.A.” entra nel mondo della Borsa Italiana.

Nel 2005, rileva il Torino Calcio, che, a seguito del fallimento, diventa Torino Fc, e al primo tentativo, il nuovo presidente Cairo ottiene subito la promozione in serie A.

Il suo ingresso nel mondo del calcio, come più volte ha dichiarato il presidente granata, è stato fortemente caldeggiato da sua mamma Maria Giulia Castelli, nota tifosa del Toro, venuta a mancare il 29 settembre 2012. È dedicato a lei il quadrangolare con Inter, Milan e Juventus che ogni agosto si tiene a Quattordio, paesino vicinissimo a Masio, la cittadina alessandrina che ha dato i natali a Urbano Cairo.

Nel marzo del 2013, invece, l’editore alessandrino rileva la rete televisiva “La7”. Esattamente due anni dopo questo investimento, raggiunge oltre il 4% di azioni del gruppo Rcs. 

L’ultima sfida in ordine di tempo è invece il multiplex Cairo Due, attivato il 9 giugno scorso ma ancora in fase di test.

Urbano Cairo ha saputo tirar fuori il meglio da ogni sua attività, non senza difficoltà, e spiega: “Con La7 avevo già rapporti per la raccolta pubblicitaria. Mentre Rcs è stato un investimento personale. Sicuramente il Toro mi ha dato notarietà visto che il calcio è un’attività che gode di tanta visibilità, anche se in alcuni casi, quando c’erano le contestazioni, quando c’è stata la retrocessione, la visibilità è stata anche negativa“.

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