Niente righe sul retro. Ma non per tutti. Valencia e Atletico Madrid cambiano, Barcellna no. Lo si è visto in queste prime gare ufficiali della stagione, e i play off per l’accesso alla Champions League hanno dimostrato come la UEFA sia diventata più severa nell’applicazione delle norme in materia di uniforme.

Il regolamento  non è cambiato in questa stagione, ciò che ha prevalso è un’applicazione più rigorosa della norma, in cui si afferma che: “i numeri devono essere di un solo colore, il contrasto con il minimo richiesto con il colore di sfondo”. Allo stesso tempo, “intorno alla figura, ci deve essere una zona libera da qualsiasi elemento e comprendente un fondo monocromatico se richiesto”. L’obiettivo è di facilitare la visione dei numeri dei giocatori e la loro identificazione.

Nel caso del Barcellona, sembra che il contrasto tra il giallo e il dorsale sfondo Barca abbia convinto i dirigenti della UEFA, così i campioni d’Europa non sono stati costretti a cambiare la maglia. Per questo, la squadra ha potuto usare la sua maglia blaugrana in occasione della finale di Supercoppa europea contro il Sivigli (nell’immagine principale, mentre qui sotto è riportata la stessa maglia utilizzata nella Supercoppa spagnola contro il Bilbao).

cuando-suarez-anota-barcelona-siempre-gana-1440578293134

Diversa invece è stata la valutazione sulle squadre che hanno le maglie a righe con il bianco o il giallo nella base.

Ecco ad esempio come l’Atletico Madrid ha adattato la sua tenuta per la nuova stagione.

1672089-35440350-1600-900

Ed ecco invece come si è comportato il Valencia, la cui seconda uniforme giallorossa è stata modificata così.

valencia-kit-champions-league

In qualche modo è quello che era successo anche alla Juventus nel recente passato. Dopo aver presentato una maglia con i numeri gialli lo scorso anno si dovette cambiare orientamento perché il colore sullo sfondo bianco non era ben visualizzabile.

Juventus-numeri-gialli

Ed effettivamente più d’uno aveva manifestato scarso gradimento non solo stilistico ma anche cromatico, perché sia allo stadio che in televisione era veramente difficile percepire i numeri dei giocatori in movimento con quel mix di colori.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here