Sky o Mediaset Premium? Chi vincerà la sfida tra le due pay-tv? La stagione calcistica 2015/16, che oggi entra nel vivo con gli anticipi della prima giornata del campionato di Serie A, potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’assetto del sistema televisivo italiano, considerato che sono molti gli analisti e gli osservatori che ritengono troppe due piattaforme pay per un mercato come quello italiano, e che gli investimenti effettuati dai due gruppi nell’acquisto dei diritti del calcio potrebbero non avere l’adeguato ritorno.

Una risposta prova a darla oggi il settimanale Milano Finanza, in un’attenta analisi ricca di dati a cura del giornalista Andrea Montanari, che sottolinea come Mediaset, per dare una vera anima al suo progetto Premium (in perdita dalla nascita, datata appunto 2005), ha deciso di spingere sull’acceleratore e investire somme finora impensate: oltre ai 373 milioni annui per la Serie A (quindi oltre un miliardo per il periodo 2015-2018) per avere la possibilità di trasmettere i match delle migliori otto squadrec(Juve, Roma, Napoli, Lazio, Inter, Fiorentina, Milan e Genoa), altri 700 milioni per ottenere l’esclusiva assoluta della Champions League nel triennio 2015/2018.

Sky vs Mediaset Premium - gli investimenti delle due pay-tv sul calcio
Sky vs Mediaset Premium – gli investimenti delle due pay-tv sul calcio

Un budget plurimiliardario che dovrà essere ammortizzato in fatto di diritti e soprattutto coperto con i ricavi, in particolare quelli da abbonamento. Per il management di Cologno, capitanato da Pier Silvio Berlusconi, la sfida è decisamente impegnativa anche alla luce dei risultati registrati dal business della pay: a fine giugno, il giro d’affari è stato di 265,4 milioni, in calo del 3,2% rispetto al dato del primo semestre dello scorso anno allineandosi di fatto al dato del 30 giugno 2012 (260,1 milioni), dopo il picco dei 280,2 milioni toccati a metà del 2013. Anche perché lo sforzo fatto sui contenuti da offrire agli abbonati è notevole. Per la sola stagione 2015-2016 di Serie A e Champions League e in minima parte per la Ligue1 francese e la Scottish League, il Biscione sborserà complessivamente la somma di 611 milioni, per più di 670 partite da trasmettere. Una cifra che è nettamente superiore (+80%) a quella messa sul piatto l’anno scorso per un numero assai più elevato di competizioni e partite (oltre 1.500). Di fatto, Mediaset per Premium, ha investito quasi quanto Sky (658 milioni). Solo che quest’ultima può vantare un portafoglio di 1.900 sfide – tutta la Serie A e la Serie B, oltre all’Europa League – grazie anche all’apporto delle consorella FoxSports che per 32 milioni si è aggiudicata i diritti degli altri principali tornei nazionali europei: Liga spagnola, Premier League inglese e Fa Cup, la Bundesliga tedesca e la Eredivisie olandese.

Sky vs Mediaset Premium - L'audience della Uefa Champions League
Sky vs Mediaset Premium – L’audience della Uefa Champions League

 

Quindi, il successo e il futuro dell’attività fortemente voluta sin dalla nascita – e oggi partecipata all’11% dal colosso spagnolo Telefonica – dal secondogenito di Silvio Berlusconi, dipende esclusivamente dal prossimo triennio. E dai risultati, in termini di nuovi clienti conquistati, che si otterranno grazie al calcio, serie A e Champions League. Si parte da una base di 1,7 milioni di utenti.

Ed è proprio in queste ore che a Cologno stanno accelerando sul fronte del marketing per fare breccia nel cuore dei tifosi-telespettatori. Così, se sul mercato l’offerta base per vedere il calcio di Premium era di 36 euro al mese (il pacchetto completo costa 46 euro), sul sito ufficiale ora è partita la stagione dei saldi: si può diventare nuovo cliente a soli 26 euro, per i primi mesi. Un modo per cercare di centrare l’obiettivo di mezzo milione di nuovi utenti (250 mila già clienti di Sky che quindi raddoppierebbero le tessere, 100 mila quelli invece strappati alla concorrenza e infine gli ultimi 150 mila totalmente nuovi al mondo della pay tv) che rappresenta la soglia minima, ma non del tutto sufficiente, per coprire gli investimenti effettuati finora.

Sky (4,75 milioni di abbonati, uno dato stabile negli ultimi trimestri, a conferma della validità dell’offerta), si affida a un’offerta assai più ampia che non si limita solo al calcio continentale ma anche a MotoGp (Valentino Rossi è primo in classifica) e Formula1 (la Ferrari dà battaglia alle McLaren) e conta sul pubblico per la serie B e sugli amanti degli altri campionati di spicco europei, Inghilterra e Spagna su tutti. La famiglia Murdoch si giocherà pure, in termini di informazione sportiva, le carte dei canali digitali gratuiti Cielo e Mtv. Mentre, come prospettano i principali analisti di borsa, attenderà il prossimo anno per andare a trattare direttamente con i Berlusconi l’acquisto diretto di Premium o l’aggregazione delle due piattaforme a pagamento.

Serie A 2014/2015 - l'audience delle partite più viste su Sky

Serie A 2014/2015 – l’audience delle partite più viste su Sky

Serie A 2014/2015 - l'audience delle partite più viste su Mediaset Premium
Serie A 2014/2015 – l’audience delle partite più viste su Mediaset Premium