Calcioscommesse, il Bari tenta di difendersi come può dalle varie accusse. Infatti, nella giornata di oggi il presidente del Bari Calcio, l’ex arbitro Gianluca Paparesta, ha depositato una denuncia presso gli uffici della Procura di Bari, chiedendo di far luce su una intercettazione telefonica agli atti dell’inchiesta di Catania sul calcioscommesse che tirerebbe in ballo il Bari.

Tra le varie telefonate prese in esame dalla Procura di Catania, ci sarebbe anche una telefonata del direttore sportivo dei siciliani Delli Carri che dice “a Bari hanno fatto la palazzina sapendo che noi facevamo le palazzine diverse dalle loro”, lasciando intendere che mentre Catania avrebbe comprato le partite, il Bari nello stesso periodo le avrebbe vendute.

La telefonata in questione preoccupa non poco il presidente del Bari, Gianluca Paparesta, che accompagnato dall’avvocato Gaetano Sassanelli, ha presentato la denuncia alla Procura di Bari proprio per vederci chiaro. “Siamo i primi a denunciare – ha detto – perché venga fatta chiarezza da parte degli organi competenti e perché venga acclarata l’estraneità della società e dei tesserati rispetto a chiunque possa avvicinarsi con scopi non leciti“.

Per questo ha chiesto alla Procura di fare “tutte le indagini del caso”. Questa mattina Paparesta ha incontrato il procuratore di Bari Giuseppe Volpe “per parlargli di questa denuncia e per dargli la nostra disponibilita’ per qualsiasi attivita’ che possa rendere la societa’ blindata rispetto a scopi non leciti, una vera casa di vetro” ha spiegato il presidente biancorosso.

Dunque, l’obiettivo del presidente del Bari Paparesta è uno solo, ovvero quello di chiarire la posizione del club in modo tale da non rischiare di entrare nella lista delle squadre che rischiano la retrocessione per via del calcioscommesse.

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