Mentre l’Italia “piange” per la crescente penuria di aziende disposte ad investire nelle sponsorizzazioni di maglia, ovvero a diventare “main sponsor” delle società di serie A (C&F ne ha scritto qui), in Inghilterra gli ultimi contratti sottoscritti hanno portato il monte-investimenti legato ai marchi esibiti sulle maglie dei club di Premier a 320 milioni di euro, ovvero 222,9 milioni di sterline al cambio odierno.

Si va dai 47 milioni di sterline che la Chevrolet versa al Manchester United, passando per i 40 milioni della Yokohama (marchio del gruppo Tyres) al Chesea, fino alle 750 mila sterline che la casa di scommesse Mansion versa al piccolo Bournemouth.

L’appeal internazionale della Premier League è dimostrato dal fatto che 14 sponsor sono stranieri e provengono da 12 paesi diversi, tra cui Stati Uniti, Cina, Tailandia e Malta. Solo Liverpool, Newcastle, Stoke, Norwich e Southampton vantano sponsor con sede in Gran Bretagna.

La cifra è comunque destinata a crescere visto che West Ham, Bournemouth e Crystal Palace quest’anno dovranno rinegoziare il proprio accordo. Per gli hammers in particolare si prevede un accordo al rialzo importante rispetto ai 6 milioni garantiti al momento da Betway (settore scommesse)

Interessante anche vedere quali sono i settori produttivi che maggiormente si legano al calcio. Spiccano le 7 case di scommesse, che tuttavia si legano ai club meno ricchi (West Ham, Crystal Palace, Sunderland, Bournemouth, Watford, West Brom, Stoke)

Il valore combinato degli sponsor di maglia della Premier League sono più che raddoppiati in cinque anni. Nel 2010-11 (dettagli qui) valevano 100.45 milioni di sterline; nella prossima stagione si verificherà un aumento del 121,9% da allora. L’anno scorso ci si era fermati a 191,5 milioni di sterline per una crescita su base annua importante, pari al 10% circa.

Sono stati proprio i nuovi accordi di sponsorizzazione di Chelsea e Liverpool che hanno contribuito a spingere il valore totale complessivo oltre 200 milioni di sterline per la prima volta. Oltre al club di Stamford Bridge di cui si è detto, il Liverpool ha rinegoziato un contratto di cinque anni con Standard Chartered del valore di 25 milioni di sterline l’anno, diventando così il quarto club della classifica (terzo è l’Arsenal con i 30 milioni di Emirates e quarto il City con i 20 dell’Etihad).

Curiosamente dopo che il Tottenham si piazza con AIA al sesto posto (16 milioni di euro) tutte le altre società si trovano ben al di sotto con accordi da 6 milioni in giù: è il caso di Newcastle – Wonga e West Ham – Betway.

Il totale complessivo è più del doppio del reddito generato dalla Bundesliga tedesca, il secondo campionato più forte in termini di sponsorizzazione di maglia. Secondo gli analisti Repucom, i 18 club della Bundesliga hanno offerte camicia pena 101m £ collettivamente: esattamente quello che le offerte della Premier League valevano nel 2010-11, cinque anni fa.

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