Nuovo stadio Milan, è braccio di ferro tra Comune e club

Nuovo stadio Milan, il sogno potrebbe avversarsi ma per far si che ciò avvenga, ci sarà bisogno di superare alcuni ostacoli.

Dopo aver ottenuto il consenso di Fondazione Fiera, il Milan…

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Nuovo stadio Milan, il sogno potrebbe avversarsi ma per far si che ciò avvenga, ci sarà bisogno di superare alcuni ostacoli.

Dopo aver ottenuto il consenso di Fondazione Fiera, il Milan si concentra ora sull’iter autorizzativo che porterebbe alla realizzazione del nuovo stadio. In suo aiuto ci potrebbe essere la legge sugli stadi che, oltre a velocizzare il tutto, coinvolgerebbe anche la Regione che è schierata nettamente a favore.

Ad inizio agosto dovrebbe esserci la firma del contratto con Fondazione Fiera in modo tale da poter presentare all’inizio di settembre il progetto preliminare alle istituzioni. A spiegare tutti i passaggi che porterebbero all’attuazione del nuovo stadio Milan, è uno dei membri del cda rossonero, Alfonso Cefaliello, che al ‘Corriere della Sera’ ha detto: “La Regione convocherà la Conferenza dei servizi, che include i vari enti e dovrà deliberare entro 90 giorni“.

Una volta ottenuto il via libera, sarà formulato il progetto esecutivo. Poi, nuova Conferenza dei servizi con l’auspicio di ottenere l’autorizzazione dalla stessa e poi dalla Giunta. Il tutto ovviamente dovrebbe esser fatto entro giugno.

In tutto questo schema, bisognerà prestare molta attenzione al Comune di Milano. Nonostante il Milan sia intenzionato a coinvolgerlo in tale progetto, il Comune non sembrerebbe intenzionato a far dettare la linea e la tempistica al club rossonero.

Infatti, sempre al ‘Corriere della Sera’, l’assessore allo Sport e al Tempo Libero di Milano, Chiara Bisconti, ha detto: “Un passaggio al Comune è comunque da fare. Raccoglieremo i punti di vista e porteremo la sintesi in Conferenza dei servizi“.

A rincarare la dose è però il vicesindaco, Ada Lucia De Cesaris, assessore all’urbanistica, che ha detto: “Un conto è la delibera, altro conto il dibattito politico. Mancherebbe fosse il Milan a dirci in quali sedi dobbiamo confrontarci“.

Queste dichiarazioni però spiegano solo parzialmente il braccio di ferro che sussiste tra il Comune di Milan ed il club rossonero. Infatti, il Comune ha fatto sapere che, in quei primi 90 giorni, la Regione non sarebbe neanche coinvolta in quanto, la Conferenza dei servizi, sarebbe convocata dal Comune e vedrebbe comparire piuttosto Questura, Arpa e Sovraintendenza.

Insomma, un braccio di ferro che metterebbe in serio pericolo la realizzazione del nuovo stadio Milan. Questo però non sembrerebbe preoccupare più di tanto il club rossonero che avrebbe individuato altre zone per costruire il nuovo stadio.

Dunque, nel caso in cui il Comune bocciasse il progetto, il Milan si focalizzerebbe su altre due zone: Porto di Mare e sull’area Falck.