Federcalcio francese, una delle organizzazioni sportive più attente ai bilanci in Europa. La particolare attenzione al bilancio lo dimostrano chiaramente i risultati ottenuti in questi ultimi anni in termini di profitti. Infatti, dal 2010 al 2014, la FFF ha registrato profitti per un milione e 850 mila euro per il periodo 2010-14.

Tale risultato è dovuto principalmente a due fattori: i diritti tv e le sponsorizzazioni. Soprattutto nel campo delle sponsorizzazioni, la Federcalcio francese ha dato dimostrazione di essere in grado di valorizzare al massimo le proprie partnership commerciali in tutte le sue competizioni nazionali.

Sabato scorso si è tenuta l’Assemblea federale dove è stato presentato il budget per la stagione 2015/2016. La Federcalcio francese ha comunicato di aver deciso di investire un budget di circa  214,2 milioni di euro, ovvero il 4,5% in più rispetto alla stagione 2014/2015 (205 milioni).

Come già accaduto nelle stagioni precedenti, la Federcalcio francese il 70% delle entrate derivano dai ricavi commerciali, di cui 50,7 milioni dai diritti tv mentre 81,7 milioni dalle sponsorizzazioni.

Nel bilancio 2014/2015, che verrà presentato ufficialmente a dicembre, risulta però un dato negativo che è relativo ai botteghini: a causa del numero minore di partite giocate in casa rispetto all’anno precedente, i ricavi registrati in questo settore sono stati solo di 12,2 milioni.

Tale risultato negativo, sarà compensato però dai soldi che la Uefa darà alla Federcalcio francese per l’organizzazione di Euro 2016, cifra che si aggira intorno ai 12 milioni. Un risultato positivo della Francia di Deschamps ai prossimi Europei, consentirà alla Federcalcio francese di avere maggiori ricavi da ascrivere nel bilancio 2016/2017.

Infine, la Federcalcio francese, per la nuova stagione ha deciso di stanziare 60,4 milioni di euro per il calcio Dilettantistico. Di tale importo, 9 milioni verranno destinati al progetto Blue Horizon che ha come obiettivo quello di stanziare fondi per la creazione di nuove strutture, tra cui i centri di formazione per i tecnici.

 

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