BT Sport valorizzazione diritti tv

BT Sport, si infiamma la discussione relativa ai prezzi degli abbonamenti. Delia Bushell, direttore generale dell’emittente televisiva britannica, non ci sta e per questo ha difeso la nuova strategia di prezzo per il suo servizio di televisione a pagamento BT Sport e ha confermato che l’impresa non effettuerà dei ‘trolley dash’ per acquisire diritti sportivi.

La querelle in merito a prezzi degli abbonamenti è sorta la scorsa settimana quando, BT Sport  ha annunciato l’intenzione di lanciare un canale digitale free-to-air, BT Sport Showcase, per offrire live alcune gare di Champions League e di Europa League, con nuovi prezzi per la stagione 2015/2016.

Inoltre, BT Sport ha confermato che, il prezzo mensile dell’abbonamento è di 5 sterline  per coloro che sono abbonati alla banda larga che possono così vedere anche le altre competizioni europee. Al nuovo pacchetto sarà incluso gratuitamente anche la Premier League, la Premier League scozzese, la Premiership ed il massimo campionato di rugby in Inghilterra.

Tutte le 351 partite della Champions League e Europa League saranno gratuite per gli abbonati della TV BT come parte del BT Sport Pack, che sarà composto da BT Sport 1, BT Sport 2, ESPN su BT Sport, e il nuovo canale BT Sport Europe, che sarà lanciato il 1 ° agosto e si occuperà di tutto il calcio europeo.

Inoltre, sarà data anche la possibilità ai propri clienti di ricevere BT Sport 1 gratis per tre stagioni di fila. In un’intervista al quotidiano britannico The Guardian, Bushell ha ammesso che l’offerta BT Sport è “non è articolata in maniera semplice come quella precedente ma ci consentirà di guardare avanti

Inoltre, il direttore generale  della BT Sport ha anche sostenuto che il un costo 5 sterline al mese è un “prezzo knockout” per i clienti in confronto alle 45 di Sky.

Per quanto riguarda il legame tra l’aumento dei prezzi e gli investimenti di BT nel suo pacchetto di diritti di Uefa, insieme con il rinnovo dei suoi diritti alla Premier League, Bushell ha cercato di rispondere alle critiche rispetto alla concorrenza tra essa e Sky per i diritti tv della Premier League. Il direttore generale della BT Sport ha infatti evidenziato che, poiché il campionato inglese vende i suoi diritti in un’asta cieca, diversi emittenti possono finire per pagare prezzi molto diversi.

Dalla precedente asta per i diritti tv della Premier League, i prezzi di Sky sono stati gonfiati del 80 per cento mentre i nostri del 17 per cento“, ha detto Bushell.