La Coppa America 2015, cominciata ieri con la vittoria per 2-0 del Cile sull Ecuador è un grande evento non solo per la parata di stelle che, da qui all’11 luglio, si sfideranno per aggiudicarsi il trofeo continentale: è una vetrina importante anche per le maggiori firme di abbigliamento sportivo, che si daranno battaglia con i team nazionali che sponsorizzano tecnicamente, per assicurarsi visibilità e opportunità di fare marketing

La parte del leone, in un torneo cresciuto esponenzialmente per spessore tecnico, mediatico e soprattutto economico, è Adidas, che tenta l’assalto alla Copa con ben 5 nazionali nel portafoglio: si tratta ovviamente dell’Argentina, grande favorita alla vittoria finale perché guidata da un Messi in splendida forma, poi il Messico, il Paraguay, la Colombia e il Venezuela. A conti fatti, si tratta del 42% del totale delle squadre che partecipano alla competizione che dovrà decretare la squadra migliore del Sudamerica, con la fortuna, per la nota azienda tedesca, di poter contare su alcune delle compagini più forti del Continente.

Subito dietro Puma, con la sponsorizzazione di Cile e del campione uscente Uruguay, mentre per Nike la speranza si chiama Brasile, chiamato al riscatto dopo un Mondiale 2014 a dir poco disastroso. Umbro in Cile è presente con il Perù, Kappa con la nazionale di Jamaica, e le semisconosciute Marathon e Walon rispettivamente Ecuador e Bolivia.

Il palmares vede comunque Nike in vantaggio sulle concorrenti: con 4 vittorie (’97, ’99, 2004 e 2007), tutte con la Seleçao, è la firma che domina la speciale classifica, seguita da Adidas e Puma con due (rispettivamente ’93 e ’99 con l’Argentina e 87 e 2011 con l’Uruguay), Reebok e Topper con una (rispettivamente nel ’91 con la Colombia e ’89 con il Brasile) e, a sorpresa, Ennerre, marca italiana attiva soprattutto negli anni ’80, campione con l’Uruguay nel 1995