Il Barletta Calcio sta per staccare la spina. Svanite nelle scorse ore le residue speranze che l’ex presidente Perpignano pagasse la sua parte di massa debitoria, il club biancorosso viaggia inesorabilmente verso il suo secondo fallimento in vent’anni. Secondo quanto riportato dall’edizione di Bari del quotidiano La Repubblica sembra ormai molto difficile che entro il 30 giugno, termine fissato per mettere i conti a posto ed iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro, qualcuno metta mani al portafogli per fare fronte agli impegni presi con banche e fornitori ed ormai i tifosi si preparano al peggio.
A questo punto, non resterebbe che lavorare per la fondazione di una nuova società che riparta dalla serie D o, alla peggio dall’Eccellenza. Al momento, nessuno esce allo scoperto, ma si sussurra di imprenditori già pronti a prendere in mano le redini del calcio locale, con un investimento sopportabile, visto che per ripartire dalla categorie inferiori, al netto dei debiti, bisogna mettere sul tavolo cifre alla portata di molti.
Certo è che è una mazzata per Barletta, che dopo sette anni in Lega Pro, retrocederà d’ufficio. Sotto accusa la gestione dell’immobiliarista ligure Giuseppe Perpignano, che rilevato dal presidente Tatò un club che appariva in buone condizioni, non è riuscito a mantenere gli impegni, portando in nove mesi il Barletta sull’orlo del fallimento. Prova ne è che quello di mercoledì scorso, per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps per tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2014, nonché gennaio e febbraio 2015, è il terzo deferimento che colpisce Perpignano, bersaglio della collera degli sportivi barlettani.
Grandi manovre in vista anche negli altri club di Puglia
C’è incertezza anche intorno al futuro del Lecce, anche se il patron Savino Tesoro ha assicurato che “la squadra sarà iscritta al prossimo campionato”. Lui ha detto chiaro e tondo che non vuole andare oltre, dopo le tre stagioni in Lega Pro senza il salto di categoria. I potenziali acquirenti non mancano, ma in un talk show su Telerama, Tesoro li ha invitati a passare dalle parole ai fatti, ribadendo che la situazione economica del Lecce è persino invitante. Si cercano investitori che affianchino l’attuale proprietà anche a Foggia, dove si sta muovendo in prima persona anche il sindaco. Taranto attende gli esiti dei play off, per regolarsi di conseguenza. E anche Paparesta non ha mai nascosto che il Bari è pronto ad allargare la compagine societaria, anche se è stata smentita seccamente la voce di una trattativa con i cinesi di Infront. Nel frattempo, il club biancorosso si muove sul mercato con un’operazione di prospettiva: sfumato l’arrivo dell’attaccante greco Giannou, c’è la firma di Caturano, goleador del Melfi di Dino Bitetto.