“Un primo passo significativo” verso la trasparenza della Fifa. Elemento fondamentale per continuare a investire nel calcio mondiale. Gli sponsor dell’organizzazione che gestisce il pallone hanno accolto con grande favore l’annuncio delle dimissioni di Blatter, dopo aver tuonato – all’indomani degli arresti di Zurigo – contro il presidente: “Se non cambieranno le cose, rivedremo la nostra parnership”. Visa, Coca-Cola, Budweiser e Adidas oggi sono decisamente più tranquille. Con il solo addio di Blatter, la Fifa ha riacquistato un’immagine già più pulita (almeno in apparenza). La Visa, tra gli sponsor più critici la scorsa settimana, ha detto che questo primo passo “è incoraggiato dal riconoscimento da parte della Fifa che c’è bisogno di una riforma fondamentale. Ma ci aspettiamo che la Fifa farà immediatamente dei passi avanti per ricostruire al più presto una cultura fatta di pratiche fortemente etiche”.

Altri brand, che contribuiscono in maniera decisiva ad arricchire un’organizzazione che nel quadriennio 2011-2014 ha fatturato 5,7 miliardi di dollari, sono stati più diplomatici di Visa. Coca-Cola ha detto che “questa decisione aiuterà la Fifa a trasformarsi rapidamente in una struttura di cui il 21esimo secolo ha bisogno, e dovrebbe agire concretamente per realizzare del tutto le questioni che sono state sollevate”. Anche Adidas ha accolto il cambio al vertice (per ora solo annunciato, ma che si realizzerà tra fine 2015 e inizio 2016) sostenendo che l’addio di Blatter “segna un passo nella giusta direzione che la Fifa vuole percorrere per stabilire e seguire nuovi standard di trasparenza in tutto ciò che fa”, in linea con la posizione di Budweiser. Un portavoce della Gazprom ha detto che il loro accordo per sponsorizzare il Mondiale 2018 a Mosca non sarà influenzata dalle dimissioni di Blatter. “Il presidente ha contribuito molto allo sviluppo del calcio, è una persona vivace e ambiziosa”.

Nel frattempo, le indagini sulla corruzione nella Fifa proseguono. L’Interpol ha inserito i nomi di sei funzionari della Fifa, tra cui due ex esponenti e quattro dirigenti, nella lista dei più ricercati per estorsione e corruzione. “Su richiesta delle autorità degli Stati Uniti, l’Interpol – si legge in un comunicato – ha inserito nella lista dei ricercati a livello internazionale Jack Warner, Trinidad & Tobago, ex vice presidente della Fifa e membro del comitato esecutivo; Nicolas Leoz, paraguaiano, ex membro del comitato esecutivo della Fifa e presidente del Conmebol; Alejandro Burzaco, argentino, della Torneos y Competencias S.A., esperto di marketing; Hugo Jinkis e Mariano Jinkis, argentini, controlling principals della Full Play Group S.A; Joseph Margulies (anche chiamato Jose Lazaro), brasiliano, controlling principal del Valente Corp. e Somerton Ltd. esperto di diritti tv”.