Finita la Premier, per le squadre inglesi arriva una vera e propria cascata di milioni. In tutto, i club si spartiranno una somma totale di 1,6 miliardi di sterline, che tradotto in euro fa 2,25 miliardi.

Una manna, per le compagini che nell’ultima stagione hanno giocato quello che viene considerato il campionato più ricco del mondo. Un esempio? Il Chelsea neocampione d’Inghilterra si porta a casa quasi 99 milioni di sterline, al cambio attuale corrispondenti a 135 milioni di euro. Una bella somma, che pone i Blues in tesa alla classifica dei ricavi da premi. Ma in Inghilterra, nessuno resta scontento.

La distribuzione di ricavi più equa d’Europa

Sì, perché spulciando la classifica, scopriamo che il Queens Park Rangers, club retrocesso in Championship, si mette in tasca 64 milioni di sterline, che al cambio fanno 87 milioni di euro. si tratta della somma più alta mai ricevuta per un club retrocesso dalla Premier. Questo grazie al meccanismo di distribuzione dei ricavi che la stessa Premier, nel diffondere i dati, definisce come il più equo tra le maggiori leghe d’Europa, con una ratio di 1.53:1 tra il club che arriva in cima alla classifica e quello che chiude in fondo. 

Come funziona la distribuzione dei proventi dai diritti tv? Prima di tutto, bisogna considerare che i ricavi generati sono quelli che derivano sia dalla vendita dei diritti tv (casalinghi ed internazionali), più gli altri diritti commerciali. Il 50% della somma proveniente dai diritti tv casalinghi viene distribuita equamente tra i 20 club che giocano in Premier. Il 25% dei diritti tv sempre casalinghi (cioè delle partite trasmesse sul suolo britannico) viene pagato ai club a seconda del loro piazzamento in classifica: sono quelli che in Inghilterra vengono definiti Merit Payments. Il restante 25% dei diritti tv relativi al Regno Unito vengono pagati a seconda del numero di volte in cui le gare di un certo club vengono trasmesse in tv: si tratta di quelle che vengono chiamate facility fees. Infine, ci sono i diritti internazionali e i ricavi commerciali, che vengono distribuiti alle squadre equamente.

La tabella dei premi, nel dettaglio

Guardando quindi la tabella dei premi rivelata dalla Premier, si possono scoprire nel dettaglio i ricavi incassati dalle 20 squadre. Il Chelsea, come detto, si mette in tasca quasi 99 milioni di sterline. Come ha fatto a incassare così tanto? Intanto, 21,9 milioni di sterline arrivano da quel 50% distribuiti equamente a tutti. Quindi, ci sono 19,9 milioni di Facility fees derivanti dalle 25 gare trasmesse in tv. Non è la cifra più alta, visto che club come il City o lo United hanno avuto rispettivamente 26 e 27 gare (per i Red Devils è il numero di gare massimo in tutta la Premier) si sono messi in tasca 20,7 e 21,4 milioni di sterline.

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I Blues, poi, hanno guadagnato 24,8 milioni di sterline di Merit payments, per la posizione in classifica: avendo vinto il campionato, si tratta della cifra massima. Quindi ci sono i diritti tv Overseas, ovvero quelli oltremanica: per tutti, la cifra è di 27,7 milioni di sterline. Quindi, i diritti commerciali: 4,3 milioni di euro.

Da notare che secondo il contratto relativo ai diritti tv, il minimo di gare interne da mostrare in televisione live per ogni squadra è di 10 gare, per una soglia minima di facility fees di 8,7 milioni di sterline. Una somma elargita anche nei casi in cui alcune squadre non siano arrivate a questa soglia: parliamo di club come Burnley, Hulle e Leicester andati in onda live per 8 volte e lo Stoke, in onda live 9 volte ma comunque ricompensati con le fees minime.