Il Qatar non ha paura di perdere i Mondiali 2022 dopo le dimissioni di Blatter. Lo scandalo della Fifa non spaventa la Federazione calcio di Doha (Qfa), il cui presidente Sheikh Hamad bin Khalifa bin Ahmed Al-Thani sottolinea come il Qatar sia uscito pulito dall’indagine di Michael Garcia, ex procuratore capo dell’Fbi ingaggiato dalla Fifa per capire se ci fossero stati illeciti nell’assegnazione delle Coppe del Mondo 2018 e 2022. L’americano trovò qualcosa, ma il suo report fu sostanzialmente insabbiato: la Fifa ne pubblicò un riassunto in cui sosteneva che “tutto sommato” si poteva ritenere che l’assegnazione fosse stata regolare.

Ahmed al-Thani ha ingaggiato una polemica a distanza con il capo della Federcalcio inglese, Greg Dyke, il quale dopo le dimissioni di Blatter aveva rimesso in discussione la validità dell’assegnazione del Mondiali 2022 al Qatar: “Adesso potremo riparlarne: se fossi il Qatar non dormirei sonni tranquilli”. La risposta del Qatar è arrivata presto, piccata e diretta, con l’invito a Dyke ad attendere l’esito delle indagini prima di emettere certi giudizi, e a “svolgere bene il suo lavoro per mantenere la promessa di costruire una nazionale in grado di vincere il torneo in Qatar nel 2022“.

“L’istinto del signor Dyke di focalizzarsi immediatamente sulla revoca della Coppa del Mondo al Qatar spiega da solo qual è la sua idea su quella che sarà la prima Coppa del Mondo a svolgersi in Medio Oriente“, dice ancora il presidente della Federcalcio del Qatar. Che ha spiegato come la Qfa abbia accolto positivamente le indagini sull’assegnazione dei Mondiali, dal momento che aveva “già cooperato pienamente durante l’inchiesta del signor Garcia, dalla quale è stato assolta”.

La polemica con Dyke è proseguita anche oltre. L’inglese ha annunciato che l’Inghilterra non si ricandiderà ad ospitare i Mondiali 2022 se dovessero essere revocati al Qatar. Alla Bbc il presidente della Football Association ha detto: “Sono praticamente sicuro che i Mondiali non andrebbero ad un paese europeo, perché è difficile avere due tornei di fila in Europa. Penso piuttosto all’America“. Proprio gli Usa si erano candidati a suo tempo ad ospitare la Coppa del Mondo, così come l’Australia.

Ma i Mondiali 2022 non sono gli unici in discussione. Nelle indagini degli svizzeri sulle assegnazioni dei tornei più importanti c’è anche un dossier su Russia 2018. Oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov si è detto sorpreso delle dimissioni di Blatter, ma – in linea con il presidente Putin – ha annunciato che la Federcalcio russa continuerà a lavorare con lo svizzero: “Non sappiamo ancora cosa abbia provocato le sue dimissioni. Presumiamo che Blatter continuerà a svolgere le sue mansioni fino al prossimo congresso, il nostro lavoro e i nostri contatti con la Fifa proseguono, e la cosa più importante, la Russia continua i preparativi per la Coppa del Mondo del 2018”.

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here