Nomi nuovi in arrivo nell’organigramma dell’Inter. Secondo quanto riporta La Stampa nei prossimi giorni arriverà un nuovo ministro delle finanze e un responsabile della comunicazione. ll presidente nerazzurro Erick Thohir infatti vuole potenziare la sua struttura forse sulla scia dei recenti attacchi arrivati dalle colonne del Corriere della Sera proprio sui temi finanziari legati al club nerazzurro.

Il quotidiano torinese inoltre scrive che il presidente insieme ai suoi soci indonesiani vorrebbe incrementare le quote (ora al 70%) nel club nerazzurro. Possibile che questo incremento avvenga mediante il cosiddetto finanziamento soci. L’Inter infatti quest’anno chiuderà in perdita e i soci dovranno ripianare la perdita. Qualora Moratti non partecipasse pro quota (ora l’imprenditore milanese ha il 29%, mentre il restante 1% e in mano a un nutrito gruppo di soci piccoli) il presidente potrebbe coprire la perdita al di là della quota di sua spettanza incrementando di conseguenza la sua quota nel club.

Non da ultimo bisogna fare notare che il presidente Thohir ha recentemente riorganizzato la filiera di controllo dell’Inter e ha trasferito il 70% detenuto nel club nerazzurro alla neonata holding italiana International Sports Capital spa. Inoltre Thohir ha fatto stimare il valore complessivo dell’Inter dal professor Giovanni Azzone (rettore del Politecnico di Milano), che l’ha individuato in 296 milioni l’equity value del club (al netto dunque dei debiti).

L’analisi del professore di Economia e Organizzazione Aziendale ha veidenziato infatti un valore dell’Inter pari a 296,3 milioni e dunque di 207,4 milioni per la quota di Thohir. Con un caveat: il valore dell’Internon è stato misurato sulla base del valore dei suoi asset di oggi (al 31 dicembre il patrimonio netto era negativo per 48 milioni), ha spiegato il perito, poichè bisogna tenere esplicitamente in considerazione le conseguenze attese del cambiamento strategico, annunciato e messo in pratica dall’imprenditore indonesiano.