Tutto in un calcio di rigore. A 5 minuti dal termine di Napoli-Lazio, Higuain mette sul dischetto il pallone che può mandare i suoi ai playoff di Champions League. Lo sbaglia, e ai preliminari ci va la squadra di Claudio Lotito. Che ora si trova a due partite dal sogno più grande: disputare la coppa più ambita, quella che può far schizzare il bilancio dei biancocelesti su ricavi mai visti primi. Per la Lazio, potenzialmente, la Champions può fruttare circa 43,3 milioni di euro in più. Con un incremento di oltre il 50% in una sola stagione.

La Lazio, senza coppe europee, ha un floor di ricavi di circa 80 milioni. Nel 2013/14 i ricavi, al netto del player trading, sono stati 84,18 milioni. Ma la differenza in negativo rispetto alla stagione precedente l’ha fatta l’Europa League: nel 2014 la Lazio ha ottenuto 4 milioni di euro dalla competizione (da cui è uscita ai gironi) contro i 15,36 milioni del 2012/13 (quando arrivò ai quarti di finale). Per la stagione in corso, secondo una previsione calcolata sulla base dei conti dei 9 mesi (61.81 milioni di ricavi nel primo semestre), la Lazio, senza coppe europee, dovrebbe chiudere l’esercizio con ricavi attorno agli 82 milioni.

Grazie ai soldi della Champions (che, ricordiamolo, dipendono totalmente dal superamento dei preliminari: altrimenti si va in Europa League, e lì i ricavi crollano), la Lazio nell’esercizio 2015/16, quindi relativo alla prossima stagione, porterebbe il proprio fatturato dai circa 82 milioni a una cifra superiore ai 125 milioni. Con un incremento potenziale del 56% dei ricavi.

Bilancio Lazio - l'impatto della qualificazione in Champions League sui ricavi
Bilancio Lazio – l’impatto della qualificazione in Champions League sui ricavi

Bilancio Lazio, le stime sull’impatto della Champions League

In che modo si arriva a questo risultato? Come vi spiegavamo alla vigilia della sfida con il Napoli, i famosi “soldi della Champions League” sono composti da tre voci: premi Uefa, market pool e incassi al botteghino. Chi supera i preliminari accede ai gironi, e già solo per questo intasca un bonus di 12 milioni di euro (fino a quest’anno erano 8,6, ma la Uefa dalla prossima stagione aumenterà tutti i premi). Ipotizziamo che la Lazio – quasi certamente in quarta fascia, e quindi in un girone di ferro – non arrivi agli ottavi. In quelle 6 partite di Champions, per ogni vittoria riceverebbe 1,5 milioni di euro, 0,5 per ogni pareggio. Supponendo un buon girone (due vittorie, due pareggi, due sconfitte), incasserebbe 4 milioni di euro di premi-partita.

In più c’è da contare l’incasso al botteghino delle tre partite casalinghe (quattro contando l’andata del playoff): nella nostra analisi avevamo preso come parametro gli incassi del Napoli della Champions 2013/2014, dai 963mila euro col Bilbao ai 2,72 milioni della gara con il Borussia. La Lazio – con uno stadio come l’Olimpico – potrebbe ricavare dai biglietti della Champions altri 6,4 milioni di euro. Quindi, ricapitolando: uscendo in maniera dignitosa dal primo gruppo, la nostra terza squadra di Champions – quella di Pioli – avrebbe a questo punto già ottenuto dalla competizione 22,4 milioni di euro. Ma non è finita.

Un altro monte di soldi arriverà dal market pool, vale a dire il montepremi legato alla commercializzazione dei diritti tv a disposizione delle squadre italiane. In questa stagione ammontava a 81 milioni di euro, dalla prossima – grazie all’offerta da 660 milioni di Mediaset Premium – arriverà a 110. Questa cifra si divide in due tranche: la prima (55 milioni) viene ripartita in modo fisso tra le tre squadre qualificate in base alla posizione in campionato. Così la Juventus ha diritto al 50% di quella cifra, la Roma al 35%, la terza italiana in Champions al 15%: cioè altri 8,25 milioni di euro che la Lazio si metterà in tasca se passerà i preliminari, indipendentemente dai risultati nel girone.

La seconda tranche del market pool (altri 55 milioni) viene divisa in base alle partite disputate nella competizione: più vai avanti, più giochi, più soldi prendi, togliendone alle tue connazionali. Qui ad ogni italiana conviene tifare contro le altre. Se la Lazio – ipotizziamo – dovesse uscire al girone, la Juve dovesse arrivare in semifinale e la Roma uscire agli ottavi, la terza squadra italiana otterrebbe 12,7 milioni. Che sommati alla prima tranche del market pool (8,25 milioni) e ai 22,4 dei premi Uefa e del botteghino fanno 43,35 milioni di euro: il vero premio che la Lazio ha ipotecato ieri, da quando Higuain ha sbagliato il rigore del potenziale 3-2. Dando il via alla festa dei ragazzi di Pioli.