Il presidente della Federcalcio italiana non ha “tradito” la Uefa. Carlo Tavecchio torna sulla rielezione di Blatter alla presidenza della Fifa. Racconta di aver votato per Ali Bin Al-Hussein, perché “abbiamo impostato un discorso assieme alla Uefa a prescindere dal presidente in carica della Fifa ed è stato dichiarato che l’indirizzo della Uefa era per un cambiamento, per un’alternativa”. I voti della Uefa erano 53: non sarebbero bastati a non far rieleggere lo svizzero, che godeva dell’appoggio delle altre confederazioni. Ma secondo i beninformati i voti europei sarebbero stati 40 per il giordano, 3 astenuti e ben 10 per Blatter. Tra questi però non c’è Tavecchio, che fino a pochi giorni prima dell’elezione non aveva espresso chiaramente la sua preferenza.

“La prospettiva di un candidato Uefa per la Fifa – ha detto il presidente della Figc a Radio 24 – penso possa essere Platini. La valutazione politica non poteva che andare lì e non potevo che comportarmi conseguentemente”. Tavecchio è poi tornato sul possibile addio di Antonio Conte alla Nazionale, smentendolo: “Abbiamo parlato a Roma del più e del meno e mi ha detto: ‘presidente, sto volentieri altri due anni’. Ci siamo dati la mano, ho fatto carte false per averlo ma posso solo impegnarmi per il mio periodo di presidenza”. Cioè fino al 2016, a meno che Tavecchio non venga rieletto (e ha già detto di essere pronto a ricandidarsi).

Il presidente della Figc si trova a dover affrontare anche il caso Parma. I ducali sono riusciti a finire il campionato e ripartiranno dalla Serie B, ma solo nel caso in cui qualcuno compri il titolo sportivi e si faccia carico del debito. Quel debito che i curatori fallimentari stanno provando a far scendere fino a 20 milioni di euro. “La Federazione stabilirà il debito sportivo – ha detto Tavecchio – e terrà conto della necessità che questo territorio abbia la possibilità di avere una squadra in Serie B”, e non nei dilettanti. I curatori fallimentari hanno fissato nel 9 di giugno l’ultima udienza valida per presentare offerte per il club, che ora è valutato sotto i 5 milioni di euro.

La Lega di Serie A intanto ha fatto capire di volere la restituzione dei circa 5 milioni anticipati per garantire la fine della stagione, su cui Tavecchio ha spiegato che “sono state date delle garanzie morali che la valutazione del debito sportivo sarà fatta dalla Federazione, di concerto con curatori, calciatori, staff ed allenatore. Quando avremo davanti il soggetto che intende comprare e quando sarà chiaro l’importo, lo tratteremo. La Lega di Milano ha mandato una lettera che pretende, nell’eventualità di un acquisto successivo, il reintegro della cifra anticipata, ma questa è una soluzione che vedremo in trattativa”.

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25 anni, milanese, giornalista professionista freelance. Liceo classico, studi umanistici e poi il master in giornalismo alla Walter Tobagi. Ho lavorato per Sportmediaset, Telelombardia, Goal.com, Datasport e Milanotoday.