Joseph Blatter ha dato il via al Congresso di Zurigo nel quale si voterà l’elezione del nuovo presidente Fifa: dopo gli arresti dei 7 dirigenti dell’organo di governo del calcio mondiale, il clima è più teso che mai. La Fifa arriva spaccata a questa elezione, sconvolta dagli scandali degli ultimi giorni e dalle inchieste parallele degli Usa e della Svizzera su dirigenti corrotti, frodi e mazzette nell’assegnazione dei tornei più importanti (Mondiali 2018 e 2022) e nella gestione dei diritti televisivi delle competizioni. La domanda che tutti si fanno è: Blatter sarà confermato per il quinto mandato nonostante tutto quello che è accaduto? Apparentemente sì. Ad oggi, nonostante la Uefa sembri decisa a votare contro lo svizzero (ma nemmeno in modo compatto: la Francia – anche dopo il j’accuse di Platini allo svizzero – e la Spagna potrebbero propendere per Blatter, l’Italia non si è espressa ufficialmente), non sembra che il principe Ali Bin Al-Hussein sia in grado di battere la solida maggioranza (almeno teorica) del presidente.

Al primo balottaggio servirà una maggioranza di 140 voti su 207 (erano 209 i votanti, ma due – Webb e Figueredo – sono stati arrestati). Dal secondo in avanti basterà la maggioranza relativa. E al momento Blatter – difeso a spada tratta da Putin, che farà di tutto purché il Mondiale 2018 in Russia non sia messo in discussione – è appoggiato dalla maggioranza di tutte le altre federazioni: Africa, Asia, Nordamerica e Sudamerica stare con lui.

Subito dopo il discorso introduttivo del presidente, due donne hanno interrotto con grida e slogan a favore della Palestina il Congresso, poi sono state portate fuori per ordine dello stesso Blatter. Le attiviste, che erano tra i partecipanti alla riunione presso l’Hallenstadion di Zurigo, si sono alzate dai loro posti e si sono dirette verso il palco gridando slogan ed esponendo una bandiera della Palestina. Gli agenti della sicurezza hanno fermate prima che potessero avvicinarsi al luogo in cui i membri del comitato esecutivo erano in seduta. Decine di attivisti filo-palestinesi hanno dimostrato oggi di fronte al padiglione che ospita l’assemblea, chiedendo a gran voce l’espulsione di Israele dalla Fifa.

Il primo a parlare dopo una serie di votazioni preliminari è stato Sepp Blatter, con un discorso in difesa della propria posizione e della Fifa in generale: “In questi ultimi giorni abbiamo vissuto un cataclisma e si era ipotizzato un rinvio. Sono felice di vedere che tutte le federazioni sono presenti. Lancio un’appello all’unita per affrontare i problemi. Ora disciplina e fair-play. Non possiamo accettare che la reputazione della Fifa sia buttata via così. Le persone che sono indagate e quelle che sono state condannate non sono l’intera organizzazione: sono individui. Accetto che si dica che il presidente è responsabile per quel che accade, ma vorrei condividere questa responsabilità con tutti voi. O almeno con il comitato esecutivo. E’ il nostro governo, il vostro governo. Non possiamo controllare costantemente tutto quello che fanno i membri della Fifa. Ci sono 209 stati membri”.