Non ci sono solo problemi legati ai nuovi stadi che hanno ospitato la fase finale dei Mondiali 2014 in Brasile. Se infatti lo stadio di Brasilia è stato riconvertito in parcheggio per autobus, nelle città a maggiore tradizione calcistica i club che disputano le proprie partite casalinghe nei nuovi impianti hanno registrato un sensibile aumento dei ricavi legati alla vendita di biglietti

Numerosi club brasilaini,  potendo beneficiare di impianti moderni e all’avanguardia, riescono ad ottenere ottimi risultati in termini di ricavi da stadio. La società che ha tratto maggiori benefici è l’Internacional Porto Alegre, che grazie alla ristrutturazione dell’Estadio Beira Rio, costata oltre 106 milioni di dollari, ha fatto sì che i proventi da biglietteria diventassero la principale fonte di ricavo del club. Nella stagione 2014/2015 infatti, il club di Porto Alegre ha ottenuto 12 milioni grazie a questa voce, ben più alti rispetto ai 9,7 dei diritti televisivi e ai 6,4 dovuti a ricavi commerciali. Un ulteriore esempio è rappresentato dal Cruzeiro, società di Belo Horizonte che disputa gli incontri casalinghi al Mineirao, (lo stadio dove, nell’ultima edizione dei Mondiali si è consumata la disfatta della nazionale verdeoro per mano della Germania). Quest’impianto, anch’esso ristrutturato la scorsa estate, ha una capienza di 72.000 posti, ed in questa stagione ha permesso al club di ottenere 14,400 milioni di dollari grazie alla vendita di biglietti ed abbonamenti. va notato tuttavia che il Cruzeiro ha potuto sfruttare l’ottima stagione della squadra che ha vinto il titolo di campione nazionale. Anche in questo caso, i proventi da stadio sono diventati la principale fonte di ricavo del club, che ottiene 10 milioni dalle emittenti televisive e 3,8 dalle attività commerciali. Per capire ancor meglio come questa crescita sia avvenuta in maniera esponenziale, basti pensare che nel 2012 i ricavi da stadio del Cruzeiro erano poco superiori ai 3 milioni

Tutto ciò fa presupporre che, i costosissimi investimenti varati lo scorso anno dal governo brasiliano e fortemente criticati dall’opinione pubblica, oggi iniziano a dare i loro frutti, quantomeno nel caso dei club che hanno saputo sfruttare l’opportunità

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