Meglio parlare poco e fare piu’ fatti“, così Gianluca Paparesta, presidente del Bari, inizia a spiegare il suo primo anno da patron del club pugliese che, rispetto ai proclami fatti ad inizio stagione, è stato quasi fallimentare.

Bisogna fare tesoro delle situazioni che non sono andate come ci auguravamo”, ha spiegato Paparesta definendo il torneo appena concluso “negativo ma non fallimentare“. Sulla mancata promozione in Serie A, il numero uno pugliese ha aggiunto: “Preso dall’entusiasmo mi sono fatto trascinare dall’idea che si poteva raggiungere l’obiettivo. Non volevo prendere in giro nessuno, ne’ i tifosi ne’ me stesso“.

Ora si deve pensare a programmare al meglio la prossima stagione con l’intento di non commettere più gli errori del campionato appena terminato. Il suo braccio destro sarà Razdam Zamfir, nuovo responsabile dell’area tecnica, mentre il ds Stefano Antonelli a fine giugno andrà via e per questo si punterà sul nuovo dipartimento scouting per monitorare il mercato internazionale. Per il prossimo mercato Paparesta non ha fatto nomi, ma ha detto di aver individuato “i profili”, con Zamfir e il tecnico Davide Nicola, degli elementi utili a potenziare la rosa: “Cercheremo di migliorare quanto abbiamo fatto, senza promesse, proclami o creando illusioni, ma senza pensare a un profilo basso. Gli obiettivi li vedremo settimana per settimana“. Per fare un mercato degno di nota serve un budget consistente e proprio su questo Paparesta ha detto: “La società può operare serenamente anche quest’anno. Nessuna società si può permettere di spendere più di quanto incassa. Il progetto e’ basato su un piano industriale con tre anni di crescita. Abbiamo un fatturato importante e la possibilità di acquisire calciatori. Il budget rispetto allo scorso anno aumenta perchè ci sono nuove entrate legate ai maggiori introiti dai diritti televisivi e alla suddivisione della mutualità“.

Tra i punti di forza del nuovo Bari targato Paparesta c’è anche il settore giovanile: “Siamo l’unico club di B – ha detto Paparesta –  che ha conquistato le finali a otto del campionato Primavera. Abbiamo speso un po’ piu’ di un milione di euro in un settore che puo’ portare a valorizzare talenti“.

Alla fine, Paparesta ha parlato anche dell’eterna querelle sull’entrata di nuovi soci nel Bari: “Ho detto ‘rimarrete a bocca aperta’ quando avevo costruito la strada per il possibile ingresso dei fratelli Rotenberg, poi saltato: l’arrivo di imprenditori facoltosi avrebbe giovato. Se arriverà qualche investitore pronto a credere in questo progetto, nessuno vuole rimanere a dispetto dei santi“.

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