Investitori convincenti. Per una quota di minoranza, che un domani – chissà – potrebbe diventare qualcosa di più. Silvio Berlusconi è a caccia di acquirenti per il Milan che in realtà non mancano, ma che per ora non gli hanno dato troppe garanzie. Vendere il club non sarà solo una scelta di cuore, ma una decisione “irreversibile“. Ecco perché prima di cedere il club a chi voglia solamente farsi un nome grazie al Milan, il patron rossonero – 29 anni alla guida del club – ci penserà due volte. E ha spiegato ancora una volta come stanno le cose da Saronno, dove si trova per un tour elettorale.

“La storia del Milan è fantastica e fa del Milan, insieme al Real Madrid, la squadra più titolata al mondo. Nei miei 30 anni alla guida del club, abbiamo raggiunto tanti successi e il Milan è diventato qualcosa che marca l’immagine dell’Italia. Mi hanno detto purtroppo che una volta in un paese dell’Oriente, chiedendo tre immagini che rappresentano l’Italia, la risposta era mafia, pizza e Loren. Ultimamente, invece, le cose sono cambiate e ora le tre immagini sono mafia, pizza e Milan. Da alcune ricerche, ho potuto constatare che il brand del Milan è fortissimo in Cina e negli altri paesi orientali. Abbiamo circa 350 milioni di tifosi in giro per il mondo. Sto cercando di individuare un gruppo di possibili sostenitori del Milan che condividano con me la necessità di fare quei finanziamenti che sono necessari in questo momento nel calcio”.

Solo che il tempo passa, il campionato sta finendo e tra poco inizierà il calciomercato. Al momento non si sa con quale formazione societaria il Milan si presenterà ai blocchi di partenza della nuova stagione. Ma Berlusconi rassicura: “Conciliare cessione del club e calciomercato? E’ un problema che stiamo risolvendo, magari con qualche finanziamento immediato“. “Nel mondo del calcio è addirittura entrato uno stato come il Qatar che ogni anno finanziano club come il Psg e il Manchester. Spero di riuscire a trovare qualcuno che possa portare avanti con me il Milan grazie a nuovi finanziamenti. Se così non sarà, andrò avanti io a fare il presidente e ho in mente un Milan tutto italiano. Io sono tra coloro che pensano che nel nostro calcio ci siano troppi stranieri. Offerte? Ce ne sono diverse che testimoniano l’importanza del brand del Milan in Cina e in altri paesi. Le stiamo valutando, ma dobbiamo farlo con calma e prudenza perché sarà una scelta irreversibile. Dobbiamo trovare le persone giuste”. E riferendosi a Mr Bee, Berlusconi sembra aver chiuso ulteriormente la porta: “Bisogna che ci sia qualcosa in più della popolarità per pensare di investire nel Milan”. 

Infine una chiosa sul futuro del tecnico: “Inzaghi? Ha certamente un bellissimo rapporto con il gruppo. Abbiamo però avuto visioni diverse in alcune occasioni, ma questo è un discorso che affronteremo al momento giusto”. Frasi che sembrano anticipare un addio annunciato, dopo una stagione da dimenticare in fretta.

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