Il Watford, una delle società di calcio controllate della famiglia Pozzo, cui fa capo anche l’Udinese, è ritornata nuovamente in Premier League. Dopo aver disputato un campionato eccellente in Championship (Seconda divisione inglese) conquistando 89 punti ed un secondo posto di prestigio, gli Hornets si apprestano dunque a disputare la prossima stagione nella massima serie inglese, dalla quale mancano dalla stagione 2006-2007, terminata con l’ultimo posto in classifica.

Se da un lato, la promozione conquistato lo scorso fine settimana ha riempito di gioia i tifosi del Watford, dall’altro lato potrebbe sconvolgere non poco la programmazione economica del club, modificando anche le priorità dei Pozzo, che ora si trovano con un club nella ricca Premier League che potrebbe oscurare la stessa Udinese.

Il Watford negli ultimi anni della gestione Pozzo ha registrato sempre un utile compreso tra 10 e 15 milioni di sterline. La salita in Premier consentirà al club dell’Hertfordshire di ricevere, come diritti tv, come minimo circa 60 milioni di sterline. Nel caso poi in cui il Watford dovesse riuscire nell’impresa di confermare la sua partecipazione alla successiva edizione di Premier League, il suo fatturato annuale potrebbe salire addirittura fino a 70 milioni di sterline. Se a questa cifra vengono aggiunti anche i ricavi derivanti il merchandising ed il botteghino, allora il fatturato del club della famiglia Pozzo potrebbe raggiungere anche quota 90 milioni.

A rassicurare i tifosi della stabilità finanziaria del club c’è anche il famoso sistema del pagamento paracadute: nel caso in cui il Watford dovesse invece retrocedere nuovamente, i ricavi derivanti dai diritti tv influenzeranno ancora per qualche anno il bilancio del club inglese. Infatti, nel 2016-2017, il suo fatturato sarebbe di 23 milioni, l’anno successivo di 18 e gli altri due ancora di 9.

Questo ritorno inaspettato tra l’elite del calcio inglese potrebbe scombinare i piani della famiglia Pozzo che hanno sempre intravisto nel Watford, una società satellite dove poter mandare giovani calciatori a fare esperienza per poi trasferirli all’Udinese.

Così facendo, non sarebbe più l’Udinese la società dal fatturato migliore e questo potrebbe magari indurre a far pensare ai Pozzo di cambiare il progetto iniziale. Una possibilità che la famiglia friulana ha però già negato con forza, rassicurando i tifosi sul fatto che il cuore delle attività del gruppo rimarrà l’Udinese.

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