“L’aver centrato il tricolore per il quarto anno consecutivo è il miglior premio per una pianificazione societaria responsabile ed ambiziosa”. Lo afferma il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in una lettera di congratulazioni alla Juventus per lo scudetto appena conquistato. “La Juventus”, scrive Tavecchio, con riferimento all’avventura bianconera nella Champions league, “è ad un passo dalla storia: sono convinto che, con il tifo di tutta l’Italia, possa regalare in campo europeo ancora tante soddisfazioni al calcio italiano”.

Tavecchio, che nel recente passato non ha esitato ad entrare in polemica con il club presieduto da Andrea Agnelli, anche alla luce della richiesta di risarcimento danni per 443 milioni avanzata dalla Juventus alla Figc e alla mai sopita querelle sul numero degli scudetti dei bianconeri, ha dunque riconosciuto come la società torinese possa essere un modello di gestione anche per gli altri club di Serie A.

Sullo stesso argomento si è pronunciato anche l’ad della Juventus, Beppe Marotta, che non ha esitato a indicare nell’organizzazione societaria uno dei fattori chiave dietro al successo sul campo. “Ho sempre visto che accanto a una squadra che scende in campo c’è una fortissima società, se la società è forte anche la squadra ha grandissimi benefici. La squadra è specchio della società, la storia della Juve insegna questo: passano dirigenti, giocatori e allenatori ma la società ha sempre vinto”, ha affermato Marotta, intervistato da Radio Anch’io Sport su Radio Uno.

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