Il futuro si chiama Lte Broadcast, detto anche eMBMS (Enhanced Multimedia Multicast Service). E’ un sistema che permette a chi usa apparecchi mobili e si trova in luoghi con tantissima gente connessa di vedere i canali tv in alta qualità sui propri device, senza che la rete sia appesantita o rallentata. Lo hanno provato insieme Tim e Huawei in un test organizzato con il Milan a San Siro, durante Milan-Genoa. Ad un giornalista è stato dato un tablet di Huawei non ancora in commercia che utilizza la connettività Lte Broadcast. E mentre era allo stadio per la partita del Milan, ha potuto vedere le altre gare in contemporeanea (Sassuolo-Roma, Juventus-Fiorentina, Sampdoria-Verona), senza che la connessione ne risentisse. E’ noto che il 3G durante le partite tendenzialmente non funziona. Invece – racconta Affari e Finanza – lo streaming delle partite scorreva fluido, la qualità era alta: nessun problema. E questo stesso sistema verrà provato anche ad Expo 2015, dove Tim è uno dei partner più importanti.

Lte Broadcast trasmette lo stream video con un solo flusso per tutti coloro che si trovano nella stessa zona e la banda consumata non varia, a prescindere dal numero di persone che fruiscono del servizio”, ha spiegatoa Fabrizio Gatti, TI Lab Wireless Innovation di Telecom Italia. La tecnologia è superiore a quella che utilizzano i dispositivi mobili comuni: “Utilizza una tecnica di trasmissione simile a quella televisiva, dove la stazione emittente invia un segnale che può essere ricevuto contemporaneamente da più persone. La user experience dello Stadio Meazza, nello specifico, è stata realizzata grazie alla rete 4G di Tim e agli apparati Huawei“.

Tim sta lavorando da tempo ad una proposta di questo tipo da commercializzare: si chiama TIMvision, è la televisione on demand di Telecom che si può vedere attraverso adsl, fibra e con il mobile su tablet e smartphone. E anche Lte Broadcast è quasi pronta, ma non ancora per essere messa in commercio. Più che altro perché mancano gli apparecchi per supportare questo livello tecnologico. In Italia dovrebbero essere disponibili a partire dalla seconda metà del 2015, quindi non tra molto. Ma è possibile che l’arrivo dei tablet di nuova generazione sia rimandato al 2016. Con una possibile piccola rivoluzione nel modo di fruire il calcio.

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