Ci siamo quasi. Il Milan è ad un passo dalla cessione. Secondo quanto riporta Sky Sport, l’annuncio potrebbe essere dato già questa sera, in una conferenza stampa che Berlusconi e gli uomini di Bee Taechabuol vorrebbero allestire nell’albergo nel quale alloggia l’uomo d’affari thailandese. L’intenzione sarebbe quella di comunicare la vendita del club (o altre clamorose novità in senso opposto, ma è difficile) a borse chiuse. E intanto anche la squadra vive ore tutt’altro che tranquille: Inzaghi è sul filo del rasoio, rischia l’esonero. Al suo posto sarebbe già stato allertato Christian Brocchi, allenatore della Primavera del club, che dirigerebbe la squadra fino al termine della stagione, prima di tornare in sella alla guida delle giovanili per le finali scudetto di giugno.

La notizia della quasi avvenuta cessione Milan è stata data da Sky Sport: “Ieri sera Berlusconi e Bee Taechaubol si sono lasciati con una stretta di mano. Oggi alle 14 – ha spiegato l’inviato della televisione sportiva – ci sarà un nuovo incontro e dovrebbe essere l’incontro decisivo per il passaggio del Milan nelle mani del thailandese. Berlusconi ci sta pensando molto bene, ma la svolta sembra essere molto vicina. Pare che in una sala dell’Hotel Park Hyatt stiano preparando tutto per una conferenza stampa che potrebbe esserci questa sera. Mr.Bee sarebbe dovuto partire oggi, ma in realtà dovrebbe restare a Milano almeno fino al 2 maggio. L’annuncio ufficiale, se mai ci sarà oggi, arriverebbe comunque dopo le 17.30, cioè quando chiudono le Borse”.

Dunque il presidente starebbe per accettare l’offerta di Mr Bee Taechaubol, broker thailandese arrivato in Italia domenica per trattare direttamente con Berlusconi. L’intenzione di Bee sarebbe quella di acquistare subito una quota di minoranza del club, tra il 20 e il 30%, per passare gradualmente a controllare la maggioranza della società entro il 2016. L’operazione dovrebbe aggirarsi sui 500 milioni di euro, che arriverebbero da una cordata arabo-cinese che includerebbe anche istituti di credito e, forse, fondi Tpo. Al momento l’ufficialità, naturalmente, non c’è. Ma ci siamo quasi.

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