Ci siamo quasi. Il Milan è ormai ad un passo dalla cessione. Ma secondo quanto riportato da Sky Sport, l’incontro tra Silvio Berlusconi e il broker thailandese Bee Taechabuol, che avrebbe dovuto tenersi nel pomeriggio di oggi, slitterà con ogni probabilità a domani. Il vicepresidente del club rossonero, Barbara Berlusconi, e i dirigenti Fininvest presenti per tutta la giornata a Villa San Martino hanno infatti lasciato Arcore attorno alle 20.30.
L’annuncio dell’esito della trattativa, che in un primo tempo avrebbe dovuto tenersi con una conferenza stampa presso l’albergo nel centro di Milano dove Mr Bee è ospite, dovrebbe pertanto arrivare nella giornata di domani.

Chiuso ad Arcore ormai da diversi giorni, Silvio Berlusconi ha accantonato i dossier legati alla politica e, dopo aver chiuso anche il file relativo alle regionali in Puglia, nei suoi pensieri c’è, al momento, il patrimonio famigliare. Argomento che riguarda sia la vendita della società rossonera che il futuro di Mediaset. Due argomenti che hanno impegnato l’ex capo del governo in una serie di riunioni con i figli (Barbara è da questa mattina a Villa San Martino raggiunta poi da Pier Silvio e Marina) ed i vertici Fininvest (l’ad Pasquale Cannatelli, il dg Danilo Pellegrino e il responsabile M&A Alessandro Franzosi).

La trattativa, ci tengono a precisare i consiglieri del Cavaliere, è ancora in corso tant’è vero che nonostante Mr Bee sia quello in vantaggio rispetto alle altre proposte di acquisto, i tempi per la stretta finale si sono allungati. Che l’ex premier sia intenzionato comunque a vendere i rossoneri non è più un mistero soprattutto perchè la squadra è sempre più un pozzo senza fondo in cui oramai a fare notizia sono più i debiti che i risultati sul campo: “Faccio questa cosa con la morte nel cuore” – è il refrain che l’ex premier ripete ai suoi fedelissimi – “ma la situazione è ingestibile”.

Tra i nodi da sciogliere ci sarebbe soprattutto il ruolo di Barbara, terzogenita del Cavaliere e attualmente amministratore delegato della squadra insieme ad Adriano Galliani. Tra le volontà dell’ex premier ci sarebbe quella di mantenere per sua figlia un ruolo di primo piano nel nuovo organigramma societario.

Sui due fronti nessuno si sbilancia, prevale la prudenza e probabilmente l’ex premier ragionerà ancora sul futuro del Milan, che da sempre definisce prima di tutto una questione di cuore. Per tutta la giornata, fino all’ora di cena, si è atteso invano un nuovo vertice potenzialmente decisivo fra il broker thailandese e l’ex premier, che si è confrontato a lungo, sul Milan e su altro, con i figli e con i manager di fiducia, in una convulsa giornata in cui i suoi pensieri sono stati presi anche da altro, dalla decisione di confermare Filippo Inzaghi fino al termine del campionato dopo l’ennesima debacle, della liste per le Regionali, ma anche dalla situazione di altre aziende del Gruppo.

Berlusconi non ha deciso se proseguire nella trattativa  o riaprire il tavolo con la cordata cinese guidata da Richard Lee, che non aspetterà oltre un paio di giorni prima di dirottare i capitali su un’altra squadra. Senza contare una terza offerta (la più bassa) del fondo americano Madison. L’offerta di Lee offrirebbe maggiori garanzie finanziarie secondo alcuni consiglieri di Berlusconi, preoccupato anche che il potenziale nuovo proprietario mantenga intatto il vertice societario, con Barbara e Adriano Galliani. Questa è l’intenzione dei cinesi, mentre Taechaubol (sostenuto da una società di servizi finanziari di Abu Dhabi e da una banca cinese e convinto di avere garanzie finanziarie adeguate) ha parlato anche di altri personaggi, da Lippi a Maldini, passando per Victor Pablo Dana.